Potrebbe rivelarsi un nuovo importante tassello nelle indagini sull'assassinio di Antonella Lettieri la scoperta che oggi i carabinieri di Cirò e del comando provinciale di Crotone hanno fatto nelle campagne di Cirò Marina. In un vigneto adiacente a dove lavorava Salvatore Fuscaldo, il cinquantenne bracciante agricolo accusato dell’omicidio della donna avvenuto a casa sua la sera dell'8 marzo, i militari dell'arma infatti hanno rinvenuto una trapunta con evidenti tracce di sangue. Secondo quanto riportano i giornali locali, i militari sospettano possa trattarsi del sangue della vittima uccisa in modo brutale con una dozzina di fendenti inferti con un'arma da taglio e una ventina di colpi al capo e al viso.

In particolare l'ipotesi degli inquirenti è che la trapunta possa essere stata portata via da casa della vittima subito dopo il delitto per occultare le tracce dell'assassinio. Sull'oggetto, consegnato ai reparti della scientifica, ora dovranno essere svolte le analisi del caso. Il ritrovamento del resto è avvenuto proprio durante le ricerche nella zona frequentata dall'uomo per trovare elementi utili alle indagini e soprattutto l'arma del delitto. Per questo i carabinieri ora effettueranno una bonifica di tutta l’area dove è stata fatto il ritrovamento.

Se i risultati dovessero confermare i sospetti, il nuovo elemento del puzzle potrebbe rivelarsi un nuova prova contro l'arrestato dopo il ritrovamento sotto il corpo della commessa uccisa di un portachiavi con l’effige della stessa associazione di caccia di Fuscaldo, come ha rivelato la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?”. Tra gli elementi a sostegno del fermo del 50enne anche una macchia di sangue repertata dai Ris sul sedile posteriore della sua auto che però l'uomo ha giustificato col fatto che la donna potrebbe averla lasciata in precedenza visto che era già salita in macchina. L'uomo infatti continua a dichiararsi innocente anche se il Gip ha convalidato l'arresto.