Il sabato mattina del 9 luglio gli abitanti di Hull, una piccola città nella regione Yorkshire e Humber in Inghilterra, si sono svegliati in mezzo ad un mare blu. Considerato che la città sorge in un'insenatura del Mare del nord, non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che quel mare era formato da circa 3.200 persone nude e colorate di blu. Lo spettacolo è stato offerto dal fotografo americano Spencer Tunick, famoso proprio per le rappresentazioni artistiche create grazie alla collaborazione di persone svestite. Basti ricordare l'eccezionale folla di circa seimila persone che lo scorso giugno ha affollato piazza Bolivar a Bogotà, in Colombia. Tutti nudi, ovviamente.

L'opera è stata commissionata dalla Ferens Art Gallery di Hull e vuole omaggiare la tradizione marittima della città. "Avevo bisogno da 2.500 a 3.000 volontari per fare quest'opera e ne sono venuti 3.200. Sono stato incredibilmente fortunato a poter riempire le strade in tutta la loro lunghezza". Del resto non era affatto facile chiedere a tante persone non solo di rinunciare ai propri vestiti, ma anche di rinunciare al riposo notturno per partecipare al singolare evento. I volontari, infatti, si sono dovuti incontrare nel luogo dell'appuntamento alle 3 del mattino. Lì si sono denudati e colorati vicendevolmente.

in foto: Il mare di Hull, la rappresentazione di Spencer Tunick (@Jon Super/AFP/Getty Images).

La rappresentazione non è stata soltanto un omaggio all'identità marittima della città, ma anche un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica verso un pericolo ritenuto da più parti sempre più urgente: il cambiamento climatico. Questa ordinata folla di persone, simile ai Na'vi di Avatar, raffigura anche l'innalzamento del livello del mare dovuto allo scioglimento dei ghiacciai.