in foto: Antonio De Curtis, in arte Totò (1898–1967)

“Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire”. Chissà cosa avrebbe pensato Totò nel sapere che l'Università Federico II sta per concedergli una laurea ad honorem, e che la città di Napoli si prepara a tre mesi di iniziative interamente dedicate alla sua arte.

A partire dal prossimo 15 aprile, data in cui ricorre appunto il 50° anniversario della scomparsa di Antonio De Curtis, la Regione e il Comune di Napoli, insieme a Campania dei Festival e all'Istituto universitario Suor Orsola Benincasa, Teatri Uniti e alla Film commission della Regione Campania, ha organizzato un fitto calendario di appuntamenti musicali, teatrali ed artistici dal titolo "Totò, l'arte, l'umanità" per ripercorrere la carriera e la vita di uno dei personaggi simbolo della cultura partenopea e non solo.

Sabato 15 aprile Renzo Arbore presenterà una trasmissione televisiva pensata in ricordo di Totò che andrà in onda dall’Auditorium del Centro di produzione Rai di Napoli. Ma l'intera città sarà impegnata in una serie di eventi che, simbolicamente, prenderanno avvio dal Rione Sanità, il quartiere natale di Antonio de Curtis. Sempre il 15 aprile, presso il Largo Vita,  sarà svelato il monolite commemorativo realizzato da Giuseppe Desiato, "Totó l'uomo tutto d'un pezzo che ha lasciato un grande vuoto". Per tutto il periodo delle iniziative, il Rione Sanità sarà un vero e proprio museo a cielo aperto, con visite guidate, percorsi eno-gastronomici e laboratori per i più piccoli, il tutto in collaborazione con la Fondazione Comunità San Gennaro.

Totò, Vittorio Gassman e Renato Salvatori in "I Soliti Ignoti" di Mario Monicelli in foto: Totò, Vittorio Gassman e Renato Salvatori in "I Soliti Ignoti" di Mario Monicelli

Contemporaneamente, nella stessa giornata, grazie al contributo di Teatri Uniti, verranno ricostruiti i set cinematografici nei luoghi della città dove sono stati girati i film più famosi. E l'omaggio del mondo del teatro non si ferma qui: il 27 aprile andrà in scena, presso il Teatro Trianon Viviani, “Totò che tragedia!”, il raccontro della tormentata storia d'amore fra De Curtis e Liliana Castagnola. Il 7 maggio sarà la volta della Nuova orchestra Scarlatti che porterà sul palco “La Sinfonia di Totò”, ideata e musicata da Federico Odling.

Nemmeno il cinema sarà da meno: in collaborazione con l'istituto universitario Suor Orsola Benincasa, a giugno sarà presentato "Diagonale Totò": spicca, nel programma, la proiezione del celeberrimo film del 1954 "Miseria e Nobiltà", restaurato dalla Fondazione Film Commission, assieme al Centro sperimentale di cinematografia – Cineteca nazionale di Roma.

Infine, ma non ultima, il 12 aprile inaugurerà la mostra “Totò Genio”: un accurato percorso attraverso la geniale comicità del principe, costruito dai materiali di scena, da alcuni oggetti personali e da decine manifesti dei film che lo hanno reso famoso. Fino al 9 luglio la mostra sarà allestita al Maschio Angioino, a Palazzo Reale e a San Domenico Maggiore, prima di prepararsi ad un tour mondiale che arriverà fino in Argentina.