Mentre si continua ad indagare sul suicidio di David Rossi il manager Mps buttatosi dalla finestra le suo ufficio, la Procura di Siena continua anche a seguire il filone principale della vicenda Monte Paschi rivolgendosi ancora un volta alla Svizzera. Come racconta Fabrizio Massaro sul Corriere della Sera infatti i Pm sembrano convinti che sui conti svizzeri esista un tesoretto non indifferente creato con i fondi illeciti fatti transitare illegalmente dai dirigenti del gruppo. In particolare nel mirino dei magistrati l’ex capo area finanza di Mps, Gianluca Baldassarri, già in carcere e che i Pm ormai ritengono la vera mente delle operazioni finanziarie che hanno portato il gruppo sull'orlo del crac, capace di manovrare anche il presidente Giuseppe Mussari e l’amministratore delegato Antonio Vigni.

Tesoretto sequestrato in Svizzera – Dalle carte con cui il gip ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Baldassarri si scopre infatti che il dirigente Mps è anche indagato in Svizzera per riciclaggio. Le autorità elvetiche infatti contestano all’ex numero uno dell’area finanza il deposito e il transito di denaro "provento di reato su relazioni bancarie svizzere". La magistratura di Berna ha già provveduto ad operare il sequestro di quei soldi  e ora la Procura di Siena attiverà le rogatorie per recuperarli. Sembra si tratti di un tesoretto consistente che fa sospettare ai Pm Natalini, Grosso e Nastasi che dietro ai bilanci ufficiali di Mps si possano nascondere altri buchi provocati da altre operazioni finanziarie sui derivati come Alexandria e Santorini usate per ottenere tangenti private.

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