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Monti contrattacca: “Tagliamo l’Irap e l’Imu, via libera alle privatizzazioni”

Monti risponde indirettamente alle proposte shock di Berlusconi e lancia il suo piano per l'Italia: giù l'Irap e l'Irpef, con incentivi alle aziende che assumono gli under 30.

Monti contrattacca:

Nel pieno della campagna elettorale per le politiche e tra un’apparizione e l’altra in un salotto televisivo, Mario Monti lancia il suo piano taglia – tasse. Non solo una risposta alla proposta shock di Silvio Berlusconi, ma anche una occasione per rilanciare le proposte contenute nel programma economico di Scelta Civica. Così, nel giorno in cui Silvio Berlusconi immagina di poter creare ben 4 milioni di posti di lavoro, Monti divulga un piano articolato in cinque punti: riforma del sistema fiscale, aumento dell’occupazione, incremento di produttività e competitività, revisione della spesa pubblica centrale e locale, tenuta dei conti pubblici e rispetto degli impegni europei.

Per quanto concerne la riforma fiscale, accanto alla già sbandierata rimodulazione dell’Imu, Monti pensa alla riduzione dell’Irpef (progressiva ma a partire dai redditi medio – bassi), nonché dell’Irap per le aziende che investono. Sull’Imu in particolare, viene rilanciata l’ipotesi dell’aumento delle detrazioni a partire dal 2013 (con bonus per i figli a carico). Per quel che riguarda l’occupazione, Monti rilancia l’idea del “nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a più basso costo previdenziale e fiscale e più flessibililtà”, nonché quella della detassazione per le imprese che assumono gli under 30 (con possibilità di usufruire del contratto di ricollocamento). Di grande rilevanza anche i provvedimenti volti a contenere la spesa pubblica centrale e locale, con una nuova sforbiciata ai costi della politica e soprattutto con la possibilità di ricavare oltre 130 miliardi di euro dalle dismissioni dei patrimoni immobiliari dello Stato.

Approfondimenti: Elezioni Politiche 2013, Mario Monti

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