Malala Yousafzai verrà protetta da una scorta armata della polizia britannica 24 ore su 24. Le autorità britanniche – riporta la stampa locale – hanno disposto maggiori misure di sicurezza per la 18enne pakistana premio Nobel per la Pace 2014 perché avrebbe ricevuto nuove minacce di morte. La giovane, residente a Birmingham, sarà scortata per tutto il giorno da due guardie armate. Una fonte ha riferito al Sun: “La sua vita è in pericolo dal giorno dell'attentato fallito. Ma le minacce sono aumentate notevolmente dal momento in cui la sui figura ha continuato ad assumere maggiore importanza. Essere un premio Nobel e un'attivista in favore dell'istruzione significa essere considerata un ambasciatore globale. La protezione che le viene riservata rispecchia tutto ciò”. Secondo il Daily Mail la polizia britannica ha innalzato la protezione di Malala “al livello di quella solitamente destinata a ministri e politici in visita ufficiale, dopo che vertici dello spionaggio hanno messo in guardia su un aumentato pericolo per la sua vita”.

L’attentato quando aveva 14 anni – Malala aveva solo 14 anni quando sopravvisse a un attentato dei talebani in Pakistan. La giovane, che era stata presa di mira per il suo impegno a favore dell'istruzione femminile, fu trasportata d'urgenza in Gran Bretagna dove è stata salvata dai medici del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham. Dall’attentato è rimasta a vivere nel Regno Unito insieme alla sua famiglia ed è diventata un simbolo per il suo coraggio e per il suo impegno a favore dell’istruzione. Pochi giorni fa Malala, che per festeggiare i suoi 18 anni ha inaugurato una scuola per profughe siriane, era tornata sulle prime pagine dei giornali britannici per essersi diplomata a pieni voti alla Edgbaston High School di Birmingham. “Mia moglie Toor Pekai ed io siamo fieri di Malala che ha ottenuto sei A+ e quattro A”, aveva scritto su Twitter il padre Ziauddin Yousafzai.