Venerdì scorso, il 4 agosto, la temperatura media in Italia è stata di 29 gradi: non si era arrivati a questi livelli neanche nel 2003, anno considerato una sorta di "pietra di paragone", ma non era accaduto neppure nel 1983, altra annata considerata torrida. Il dato è utile per comprendere quanto le previsioni che annunciavano settimane torride siano state azzeccate e quanto, quindi, sia assolutamente credibile che le altissime temperature saranno protagoniste della scena anche nelle prossime settimane.

Una breve tregua l'avremo però nei prossimi giorni: a partire da oggi, infatti, una progressiva diminuzione delle temperature offrirà un po' di sollievo. Un vortice depressionario atlantico si farà strada sull'Europa centrale e punterà le Alpi, scontrandosi col baluardo anticiclonico. In questo modo aria relativamente fresca farà capolino determinando un diffuso abbassamento delle temperature, anche sul Meridione dall'11 agosto. Perderemo, in media, circa 10°C ma in molti casi si arriverà a 14-15°C in meno.

L'aria più mite che nei prossimi giorni arriverà sull'Italia si mescolerà con quella ancora caldissima, favorendo in questo modo lo sviluppo di violenti temporali, spesso accompagnati da grandine e locali trombe d'aria. L'intensità di tali fenomeni non va sottovalutata soprattutto in gran parte del Nord, soprattutto in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno a macchia di leopardo. Non sono esclusi temporali anche in Liguria, al mattino, con possibili sconfinamenti verso il nord delle Marche e l'Appennino settentrionale.

Dopo questa parentesi il caldo tornerà a farla da padrone a ridosso di ferragosto, quando assisteremo a temperature in forte rialzo soprattutto a cavallo tra il 15 e il 20 del mese.