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Massimo Melica su Fanpage.it: un anno vissuto on line

68 articoli, 25.000 condivisioni sulle facebook timeline, 270.000 visite complessive, 955 like sulla rubrica. Questi i numeri che attestano un anno di attività su Fanpage.it, responsabilizzando ancor di più il rapporto con i lettori.

Massimo Melica su Fanpage.it: un anno vissuto on line.

immagine prodotta da Andrea Antoni www.andreaantoni.it

Lo scorso anno, l’11 luglio per l’esattezza, ho iniziato la collaborazione con Fanpage.it con un articolo “In Web We Trust” in cui ho manifestato tutta la mia fiducia verso una tecnologia utile per sviluppare un modello sociale: trasparente, condiviso, capace di dare opportunità e non solo speranze al futuro dei giovani.-

Pur non avendo le capacità di un giornalista o di un blogger ho continuato con passione a riportare le mie opinioni sui fatti di cronaca spesso legati alla politica altre volte alla mia attività professionale; sempre ho reso un parere indipendente e vicino a ciò che umanamente percepivo.

In un anno il web italiano è cambiato anche se monotonamente le parole chiave – mai sviluppate – restano sempre le stesse: innovazione, startup, agenda digitale, sviluppo del web, Internet è un diritto .

Sono nati web opinionist, influencers, blogger e opinion leader – più o meno indipendenti – che attraverso i social media dettano i temi al loro pubblico e ai media professionali online e offline su temi di indirizzo politico.

Internet è per tutti ma non tutti sono per internet

Massimo Melica

Tra questi qualcuno erroneamente ha deciso di annoverarmi, forse per i numeri raccolti da questa rubrica o per la mia tesi assunta contro il riconoscimento di Internet nella Costituzione italiana quale diritto fondamentale. Ma l’immagine del bravo Andrea Antoni, che accompagna questo articolo, dimostra come solo da bambino sia stato in grado di influenzare qualcuno.

Io credo che il web che piaccia o no sia uno strumento orizzontale, con i suoi fenomeni positivi e negativi sulla Società, che nessuno individualmente è un leader se non la community di cui ne fa parte.

Dunque mettiamo da parte feudalesimi retaggi culturali, viviamo condividendo i saperi, scambiamoci conoscenze ed opinioni, restiamo fedeli alla genesi liberale del Web e usciamo dalle contraddizioni che attanagliano questo Paese.

Si conclude il primo anno ed è sentito il ringraziamento all’editore Fanpage.it, in particolare a Massimiliano Badolati per aver avuto il coraggio di accreditarmi in questa rubrica, ai grafici della redazione che spesso mi hanno creato le immagini a corredo dei miei pensieri, a Danilo Massa che con pazienza e competenza mi ha assistito, ma soprattutto a voi lettori dal click espressivo che avete accreditato questa avventura..

Ed ora… proseguiamo insieme il viaggio…

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