Duro affondo di Marine Le Pen contro Papa Francesco e la Chiesa. Intervistata dal quotidiano "La Croix", la candidata del Front National alle presidenziali francesi, pur dicendosi "estremamente cattolica", afferma di essere "arrabbiata" con la Chiesa che si "impiccia di tutto, tranne di ciò che la riguarda". Il riferimento di Marine Le Pen è alle parole di Bergoglio sull'accoglienza dei migranti, definite "un'ingerenza" politica. “Le religioni non dovrebbero dire ai francesi che cosa votare” ha ribadito.

La leader del Fn afferma comunque che inviterebbe "con gran piacere" il Papa all’Eliseo, qualora dovesse uscire vincente settimana prossima alle elezioni. In quell’occasione gli direbbe però che la carità è "individuale". "Lasciamo a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quello che è di Cesare – ha affermato l'esponente di estrema destra – la Conferenza episcopale si impiccia a volte di quello che non la riguarda, dando istruzioni politiche. Io non mi immischio di quello che il Papa dice ai fedeli, non penso che le religioni debbano farlo con la politica”. E ancora: “Che il Papa faccia appello alla carità, all'accoglienza dell'altro, dello straniero, è una cosa che non mi sciocca. Ma la carità non può che essere individuale. Che esiga dagli Stati che si pongano contro gli interessi dei popoli non mettendoli nelle condizioni di accogliere una migrazione importante equivale per me a della politica e anche a dell'ingerenza perché è anche lui un capo di Stato".

Poi spazio a quel che riguarda il suo programma elettorale in materia di religione e migranti: La Le Pen intende vietare i segni religiosi palesi in pubblico, compreso il velo musulmano. "La religione musulmana è arrivata in forze nel nostro paese e l'Islam radicale ha cominciato ad esercitare pressioni attraverso il velo", ha affermato, parlando del porto del velo come "rottura profonda della nostra idea di laicità e la nostra concezione della donna". Sui matrimoni omosessuali, non esclude il ricorso il "referendum" per decidere su "questo genere di dibattito". In Francia, le nozze tra persone dello stesso sesso sono state legalizzate dal presidente Francois Hollande, con la legge sul cosiddetto ‘Mariage pour tous'.