Nella notte tra venerdì e sabato è stato recuperato il corpo della terza vittima della frana che martedì scorso ha travolto Scarcelli, una piccola frazione del Comune di Saponara. I vigili del fuoco hanno estratto il cadavere di Luigi Valla, operaio alle acciaierie di Milazzo 55enne, tra le macerie dell'abitazione di famiglia, nella quale hanno perso la vita anche il figlio 28enne dell'uomo , Giuseppe, e un bambino di 10 anni, Luca Vinci.

Nel difficile recupero del corpo dell'uomo sono stati impegnati anche i carabinieri del Ris per ricomporre che la salma dilaniata dal mare di fango e detriti. Dopo di che sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà l’autopsia, come già accaduto per le altre due vittime.

Col ritrovamento dell'ultimo dei dispersi, terminano le operazioni di ricerca iniziate subito dopo l' alluvione e portate avanti dai pompieri , con l'aiuto de i militari dell'Esercito e i tecnici della Protezione civile, oltre che dagli stessi cittadini.

I danni maggiori del nubifragio sono stati riscontrati nelle frazioni di Cavalieri e San Pietro, oltre che la stessa Scarcelli. Nonostante la pioggia si sia ormai fermata, il rischio di smottamenti  è elevato anche nei paesini di Villafranca Tirrena, Rometta e Barcellona Pozzo di Gotto. In tutto il messinese l' emergenza maltempo riguarda da vicino 830 persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni lesionate e comunque ritenute pericolose da parte dei tecnici della protezione civile.

A proposito di quanto accaduto a Messina e dintorni, i geologi hanno parlato nei seguenti termini: «un drammatico film purtroppo già visto e che conosciamo anche troppo bene. Ma, nonostante abbiamo segnalato e segnaliamo da anni tutto in modo forte e chiaro alle istituzioni a vario livello, a oggi assistiamo ancora all’assordante indifferenza della nostra classe dirigente e all’ inerzia della politica. Così Carlo Cassaniti, il vicepresidente dell’ordine dei geologi siciliani, illustra e commenta l’accaduto».