Maria Franco, 85 anni, e Maurizio Fasolato, 60 anni, madre e figlia, sono trovati morti lo scorso 19 settembre nel loro appartamento a Sant’Agostino di Albignasego. Ad oggi non sono ancora stati sepolti, perché non si trovano i soldi per pagare il loro funerale. Il parente più prossimo dei due sarebbe un nipote di Maria Franco, ma non sembra volersi occupare della faccenda. Come evidenzia Il Mattino di Padova, nonostante in paese girino voci di un cospicuo patrimonio che i due avrebbero avuto, ci sarebbe da mettere in conto la cifra di debiti che Fasolato avrebbe contratto nel Padovano. Oltre a ciò, anche la ristrutturazione dell'appartamento, che è stato dissequestrato, ma giace ancora chiuso e nello stato pietoso e degradato in cui è stato ritrovato dalle forze dell'ordine, chiamate dai vicini per la presenza di odori sgradevoli che provenivano dall'interno.

“Quand'era piccolo, ho spinto mio figlio ad andare a trovare la nonna”, racconta al quotidiano Giorgia Bastianello, madre dell'unico nipote della coppia, “ma lo trattava con distacco e siccome lui ci stava male, gli ho detto di smettere. Non si sono più fatti sentire”. La donna ammette che il figlio non è in grado di affrontare la spesa da solo. “Con tutta probabilità rinuncerà all'eredità: abbiamo sentito anche noi che ci sarebbe un lascito patrimoniale, ma accettare di diventare eredi significherebbe dover saldare anche i debiti. Solo tra quelli accertati, ci sono almeno seimila euro di spese condominiali e duemila euro di Imu non pagate: quanto potrebbe esserci ancora? La casa, per essere venduta, necessita di una profonda ristrutturazione: sporcizia, a parte, persino vetri e tapparelle sarebbero rotti. Umanamente mi dispiace saperli ancora lì, in obitorio” spiega la donna. Se nessuno dovesse prendersi carico dell'eredità, la casa e i debiti finiranno allo Stato, la sepoltura sarebbe invece in carico al Comune di Padova, in quanto Maria e Maurizio risultano ancora residenti in città.

Secondo le ricostruzioni il 60enne sarebbe morto per un malore. Quando la madre si sarebbe resa conto di quanto accaduto al figlio, non si sarebbe mai allontanata dal letto, fino a spirare. Sarebbe stata ritrovata – secondo quanto riferito – con il volto sprofondato sul materasso e le ginocchia ancorate al pavimento. Accanto a loro c’era il cagnolino meticcio che, in più occasioni per almeno circa 15 giorni, durante queste due settimane ha tentato di attirare l’attenzione abbaiando, ma è stato tutto vano.