Usa lanciano 60 missili contro una base aerea in Siria.

Gli Stati Uniti hanno lanciato circa 60 missili Tomahawk verso la base aerea siriana di Al Shayrat, quella da dove sarebbero partiti i jet di Bashar al Assad che hanno portato alla strage di Khan Sheikhoun in cui sono morte più di 80 persone, fra cui 28 bambini, e le cui immagini sono ancora vive dagli agli occhi del mondo.

La tv di Stato siriana ha confermato l’attacco missilistico americano, definendolo  una "aggressione" che ha “provocato 15 vittime, di cui nove civili, tra cui quattro bambini". L'orario indicato dell'impatto è delle 20.45 ora di Washington (le 2,45 in Italia), le prime ore del mattino in Siria. Secondo l'agenzia ufficiale siriana Sana, i missili statunitensi non hanno colpito solo la base militare ma anche abitazioni civili nei villaggi circostanti.

Poi è arrivato l'annuncio del Presidente americano: "Questa sera ho ordinato un attacco mirato contro la base da cui è partito l'attacco chimico. E' un interesse vitale degli Stati Uniti prevenire e fermare la diffusione e l'uso di armi chimiche mortali", ha detto Trump che era a cena con il presidente cinese Xi Jinping, nel resort di Mar-a-Lago in Florida. La Siria, ha aggiunto, "ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu" perché "non si possono discutere le responsabilità della Siria nell'uso delle armi chimiche". E ancora: "Nessun bambino dovrebbe soffrire" come hanno sofferto quelli siriani.

E si è poi rivolto "a tutte le nazioni civilizzate" per chiedere di interrompere il bagno di sangue in corso: "Il mondo – ha detto Trump – si unisca agli Usa per mettere fine al flagello del terrorismo".