Nel libro dello studioso Martin Kemp "Mona Lisa: "The People and Painting" in uscita in Gran Bretagna sarebbe stato finalmente svelata l'identità della madre di Leonardo da Vinci, figura avvolta nel mistero da secoli. Secondo quanto ricostruito nell'opera del professore emerito di storia dell'arte che insegna ad Oxford, la donna che ha dato i natali al genio di Leonardo sarebbe stata una povera orfana, sedotta a 15 anni da un uomo di legge, molto benestante e decisamente più anziano lei.

La ricostruzione che Martin Kemp ha realizzato nello studio "Mona Lisa: The People and the Painting", di cui ieri il Guardian ha fornito un'anticipazione, attraverso le colonne dell'Observer, il supplemento domenicale della testata britannica, si basa sul ritrovamento di antichi documenti ritrovati all'interno di archivi storici toscani.

Il segreto svelato dagli archivi fiscali.

Secondo lo studioso britannico, quegli archivi rappresentano una"miniera d'informazioni", a partire dalle informazioni tenuti dalle autorità fiscali dell'epoca. Attraverso archivi del genere, molto ben curati per necessità di legge, è stato possibile risalire all'identità della donna, grazie all'incrocio tra notizie precedenti e alle notizie raccolte dalle autorità fiscali chiamate a raccogliere tasse e gabelle.

Studiare l'economia per capire l'arte.

"Mona Lisa: The People and the Painting" del professore Martin Kemp è stato scritto a quattro mani con Giuseppe Pallanti, economista e appassionato di studi leonardeschi. Questo particolare approccio di indagare i segreti e i misteri ancora presenti nella storia dell'arte, cioè quello di provare a incrociare dati fondamentalmente di natura economica e fiscale con la storia dell'arte è una modalità sempre più fruttuosa adoperata dagli studiosi di storia dell'arte. I grandi archivi riguardanti i pagamenti di tasse, oppure i brogliacci bancari riguardanti le riscossioni degli "anticipi" da parte degli artisti, possono raccontarci ancora molto in campo artistico.