Le ferie infinite dei parlamentari: banchi semivuoti alla ripresa dei lavori di Camera e Senato

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A cura di Redazione
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Ripresa lenta dei lavori per i parlamentari italiani: Camera semi deserta per il question time e al Senato manca il numero legale durante l’audizione dei ministri Passera e Clini.

Tempi duri per i parlamentari della Repubblica italiana, costretti a "soli" 27 giorni di ferie dalle urgenze e dalla volontà del Governo tecnico. Sarà per questo che, alla ripresa delle attività, buona parte di deputati e senatori ha pensato di prendersela comoda e tornare al lavoro "con calma e a scaglioni". Già, perché in barba alle indicazioni dei membri dell'esecutivo (vale la pena ricordare dei soli 6 giorni di vacanza di cui ha goduto il Presidente del Consiglio Mario Monti) e malgrado la volontà dei Presidenti di Camera e Senato (ai quali va dato atto di aver concluso l'anno con un surplus di lavoro che ha permesso di approvare in tempi brevi alcuni provvedimenti in scadenza), alla ripresa dei lavori erano davvero in pochi. Ad esempio erano (per eccesso) poco più di un centinaio i senatori presenti per le interrogazioni del ministro per lo Sviluppo Corrado Passera e del ministro per l'ambiente Corrado Clini sulla delicatissima situazione dell'Ilva di Taranto, come messo in evidenza dalle obiezioni del gruppo della Lega Nord. A testimoniarlo eloquentemente un passaggio del resoconto sommario dell'Aula di Palazzo Madama, che mostra come solo grazie al mancato appoggio della richiesta di verifica del numero legale avanzata dal senatore Mura si sia riusciti a proseguire nella seduta:

PRESIDENTE. In ragione della straordinarietà della seduta, convocata su iniziativa della Presidenza data la rilevanza della vicenda che investe l'ILVA di Taranto, invita tutti i Gruppi ad assumere un atteggiamento costruttivo affinché le informative dei ministri Passera e Clini possano svolgersi secondo i tempi concordati con il Governo.

Su richiesta del senatore MURA (LNP), dispone la verifica del numero legale sulla votazione processo verbale. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 10,47, è ripresa alle ore 11,08.

PRESIDENTE. Riprende i lavori, prendendo atto della volontà di un Gruppo di non consentire dell'informativa del Governo.

MURA (LNP). E' compito della maggioranza garantire la presenza del numero legale. Reitera la richiesta di votazione del processo verbale, previa verifica del numero legale.

La richiesta non risulta appoggiata. Il Senato approva il processo verbale della seduta del 7 agosto.

Stesso discorso alla Camera dei Deputati, dove durante un lungo question time, le telecamere mostravano la desolazione dei banchi vuoti e l'interesse "ai minimi termini" dei pochi coraggiosi presenti. Certo, non sarà la fine del mondo, soprattutto nel caso del question time (ed in assenza di votazioni), ma è chiaro che appare ancora lontano dal divenire realtà il "sogno" di un Parlamento che onori a pieno titolo il suo ruolo istituzionale e di rappresentanti del popolo che si prodighino con costanza ed assiduità nel lavoro quotidiano.

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