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13:30

Non si può morire di Lavoro

Marco Simoncelli è morto sul posto di lavoro: in Italia nel 2010 sono morti sul lavoro 526 italiani. Non è retorica ma di lavoro non si può morire.

Non si può morire di Lavoro.

La morte di un personaggio pubblico non è mai uguale a quella di tutti gli altri? Lo è forse per i media ma nessuno di noi possiede la verità sulla morte così come non ce l'ha sulla vita.

E' retorica ma bisogna dirlo perchè in queste circostanze si formano vari partiti più o meno da bar: “Simoncelli era un pilota, veniva pagato, lo aveva messo in conto”. O ancora “Poverello, aveva solo 24 anni, è assurdo morire così però stava facendo una cosa che amava”, “Tutta colpa dell'elettronica, maledetta tecnologia”.

Quanti condividono almeno una di queste espressioni? Diego De Silva nel suo libro “Non avevo capito niente” scrive: “Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee“.

Credere che la morte sia l'unica via all'eternità vuol dire anche affermare in maniera univoca e definitiva che basta mettere un piede male per rappresentare agli altri in maniera completa la propria vita: non vorrei che Simoncelli facesse la fine di Luigi Tenco e venisse ricordato soltanto per quel maledetto incidente. Lo dice Diderot ne “Jacques, il Fatalista”: “Se a questo mondo non si dice quasi niente che sia inteso come lo si dice, c’è di molto peggio, cioè che non si fa quasi niente che sia giudicato come lo si è fatto“.

Se, come dice la sua fidanzata Kate Fretti, “Marco era una persona perfetta e le persone perfette non possono vivere con noi comuni mortali“, allora sono perfetti anche quei 526 morti sul lavoro nel 2010 che probabilmente non avevano un futuro stabile o la fama di Simoncelli ma che devono avere la stessa medesima attenzione mediatica che ha avuto SIC.

Non si compatisce mai altri che se stessi, ha ragione Diderot. Marco Simoncelli è morto sul posto di lavoro come quell'italiano che ogni giorno muore ma al quale, per ignoranza e incapacità, non sappiamo dare un nome, un volto, un cenno concreto di solidarietà. Quanti di questi decessi si potevano evitare? E' questa la domanda che dobbiamo porci e lavorare con decisione sulla sicurezza nel mondo del lavoro invece che costruire ideologici monumenti ai Caduti sul Lavoro.

Sono morti bianche ma finchè non troveremo le risposte ed i rimedi saranno tutte nere.

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