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17:28

Lasciarsi andare, a volte occorre…

Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce... (A. Camus, L'estate).

Lasciarsi andare, a volte occorre...

In un rapporto a due, il dialogo si sa è importante, la qualità delle parole, assume una forma ben precisa. Parlare e confrontarsi aiuta i due partner a trovare quel trampolino di lancio per sentirsi coinvolti in una storia importante. Le domande basate sulla conoscenza superficiale sono solite bastare all’inizio, ma non rispondono all’interrogativo principale: chi è la persona con la quale abbiamo deciso di iniziare un rapporto. In qualsiasi forma di rapporto, il rispetto è il primo passo per andare avanti. Non c’è una regola precisa per conoscersi, instaurare un clima di fiducia, è un meccanismo che si determina già dai primi istanti in cui conosciamo quella persona. Infatti, c’è da dire che molti psicologi e sociologi non si sbagliano quando affermano che la prima impressione è fondamentale per capire chi abbiamo difronte. Magari è non la chiave, ma almeno è il punto di partenza, che determina il modo in cui instauriamo il proseguire di quella relazione.

Ci sono persone che fin dall’inizio scoprono una chimica, altri che impiegano anni e magari non la trovano mai. Tra un uomo ed una donna, occorre poco per capire se c’è o meno, l’interesse, ma in alcuni casi il desiderio sessuale, pur restano la scintilla nascosta che determina gli incontri, esso si rivela, appunto, solo la scintilla che innesca… la fiamma! Tutto il resto bisogna crearlo, o meglio predisporsi a cercarlo.Nei rapporti, credo, stia venendo a mancare, in seguito a delle distanze imposte e da sistemi di vita nevrotici, la vera alleata alla durata della storia, ossia l’intimità.

Per intimità, intendo la condizione psicologica ed emotiva di un incontro tra due persone che riescono a trovare uno scambio reciproco di pensieri, esprimendo gli stati d’animo più scuri e deboli. L’idea di prendersi cura dell’altro presuppone un certo grado di intimità, così come la rinuncia all’egoismo è una grande forma di intimità, ma come poterlo pretendere se due persone non si conoscono davvero? Se la qualità del tempo impiegato è scadente, se le parole sono vuote, allora cosa potremmo aspettarci? Nel caso in cui non si crei il dialogo, i nostri obiettivi, saranno poi orientati e diretti verso qualcos’altro che volente o meno troverà la sua parte.

Venendo a noi, il sistema delle reciproche richieste di attenzioni, rimandano al desiderio inconscio di voler qualcuno che si prenda cura di noi; le coccole, ad esempio, sono un potentissimo modo per unire due persone. Quando in un rapporto manca questa componente, il sesso attiene alle leggi primordiali, somiglia all’atto più classico e scontato che esiste. Quando manca anche il rispetto assume i toni della violenza. La tenerezza equilibra i due estremi.

Lo diceva anche Sigmund Freud, che alla base del comportamento umano, la libido giocasse un ruolo fondamentale, ma sosteneva anche che senza una forma di educazione ai sentimenti, questi istinti avrebbero potuto prendere il sopravvento sulla vita di un individuo. Le manie, le perversioni, le dipendenze e tutti questi comportamenti devianti, nascono dalla stessa matrice, la ricerca compulsiva del piacere, a discapito di tutto e di tutti. Se viviamo in una società dove tutto, appunto, è concesso, dove i valori non sembrano più essere una solida forma di ancoraggio alla vita e gli uomini sembrano non aver coscienza delle proprie azioni, è ovvio aspettarci un’anarchia dei sensi. La responsabilità, implica l’idea di farci carico dei nostri errori ed assumerne quindi le conseguenze. La maturità delle azioni è una diretta conseguenza della responsabilità.

In questo caso, due persone che vivono da poco una conoscenza, possono avere a disposizione poche scelte,  o lasciarsi andare alla conoscenza reale, fatta di silenzi, riflessioni e magari anche imbarazzi reciprochi, che sono poi gli elementi che determineranno il rapporto o prenderla totalmente alla giornata, vivendo, finendo di sentirsi innamorati dopo due giorni di conoscenza, consumando tutto, tappe, sguardi e magari anche una reale possibilità di essere felici.

Lasciarsi andare alla conoscenza profonda e reciproca è a volte necessario, se cerchiamo ancora un modo per emozionarci. Vivere con un nodo alla gola, reprimendo ogni piccolo istinto, esprime la nostra paura ad emergere per ciò che siamo, per ciò che vorremmo mettere in atto. Quante volte ci perdiamo degli incontri, dei saluti che magari potrebbero rivelarsi importanti per la nostra vita. Io sono del parere che niente succeda a caso, per cui se qualcuno entra nella nostra vita, dovremmo capire che approcciandoci alla maniera giusta, saremmo in grado di determinare le condizioni ideali per instaurare buone relazioni

Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla se non amore.

Cesare Pavese

Ed esistono casi in cui una coppia, prima di raggiungere la vetta, debba lavorare molto a lungo, i veri rapporti si costruiscono con la conoscenza, non con il sesso. La vita è una sola, come diceva spesso mia nonna, è vero, la vita è una sola. Bisogna viverla, senza sprecare il tempo e ciò che ci può far stare davvero bene, ma quante volte ciò non accade? Affidiamoci al nostro istinto, magari sarà il nostro complice, rispetto al pensiero contraddittorio dei tanti “vorrei, ma non posso”.

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