A Orbassano, alle porte di Torino, c’è un’associazione culturale che si occupa di didattica in modo diverso dagli altri istituti. Si tratta della “Scuoletta Montessori”, nata per rispondere all’esigenza di tutti quei genitori che vogliono per i loro figli un percorso scolastico alternativo. Un istituto, realizzato in un vecchio ristorante per matrimoni immerso nel verde, che però negli ultimi giorni è finito sui giornali soprattutto perché qui, a differenza delle scuole normali, i bambini non devono essere necessariamente vaccinati. La presidente della Montessori è Mara Parisi, una donna di trentanove anni madre di 4 bambini tutti non vaccinati: “Non siamo una scuola, non possiamo rilasciare nessun titolo di studio e tutti i nostri iscritti lo sanno. A fine anno come privatisti andiamo a fare un esame che qualifica il percorso che è stato effettuato presto la nostra associazione. Proprio perché non siamo una scuola però non abbiamo l’obbligo di fornire i certificati di vaccinazione. Ma non siamo contrari per principio, non ci piace l’attuale proposta vaccinale. E in ogni caso più del 30 percento dei nostri 130 iscritti è regolarmente vaccinato. Qui vale la democrazia, in tutti i settori. Non ci devono essere barriere che dividono vaccinati da non vaccinati”, è quanto ha spiegato in un colloquio col quotidiano La Stampa.

La presidente dell'associazione rifiuta l'etichetta "no vax" – Anche se nella sua “scuola” i bambini possono non essere vaccinati la presidente rifiuta l’etichetta “no vax”. “Non sono un’estremista e credo la diatriba fra favorevoli e contrari sia solo una guerra fra poveri imposta da chi ha solo da guadagnarci. Io rispetto chi non la pensa come me, ma mi chiedo come sia possibile che nel 2017 non si possano fare vaccinazioni pulite, senza metalli pesanti, senza mercurio. Quando ho dovuto scegliere per i miei figli non mi sono sentita di affrontare una roulette russa, non mi sono sentita sufficientemente protetta”, così ha chiarito ancora il suo punto di vista riguardo i vaccini.