E' bastato un ordine sbagliato per far sì che la Regione Toscana si trovasse sommersa con 10 milioni di medicinali che in realtà non desiderava acquistare. Colpa di un errore dell'Estar, ente che si fa carico degli acquisti per la sanità, che come spiega Repubblica avrebbe dovuto comprare 90 confezioni di sofosbuvir (nome commerciale Sovaldi), molecola per anni considerata all'avanguardia per il trattamento e la cura dell'epatite C, ma ne ha acquistate 720, facendo ovviamente lievitare il prezzo. Come è noto, da tempo sono in commercio farmaci in grado di debellare la malattia: uno di questo è proprio il Sovoldi, prodotto dalla Gilead, che ultimamente è stato rimpiazzato da altre molecole di altre case farmaceutiche. La concorrenza ha fatto abbassare abbassare i prezzi mentre l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha annunciato di non voler più dare la rimborsabilità al Sovaldi ma di metterlo in fascia C. Nonostante ciò, la molecola è ancora a disposizione dei sistemi sanitari regionali. La Toscana in questi mesi l'ha utilizzata pochissimo, proprio per averla sostituita con farmaci più nuovi, ma per alcuni pazienti può essere ancora utile: per questo aveva deciso di ordinarne 90 confezioni. Il problema è che quando il funzionario Estar ha inserito nel sistema informatico la richiesta, c'è stato un errore ed è partito un ordine per 720 confezioni, con un costo di circa 7 milioni superiore a quello che si voleva sostenere.

A quanto pare la Gilead, notato l'ordine anomalo, avrebbe segnalato ad Estar la stranezza ma la mail sarebbe arrivata a un indirizzo sbagliato per poi finire nel cestino. La casa farmaceutica ha preso la mancata risposta come la conferma che tutto fosse regolare e ha inviato i medicinali al magazzino. Solo a quel punto Estar ha fatto notare che qualcosa non andava e dichiarato di non avere alcuna intenzione di pagare. Gilead ha scritto all'assessorato alla Salute per raccontare la vicenda.

Naturalmente l'esborso per la Regione Toscana è sensibilmente più alto di quello preventivato ed è quindi iniziato un braccio di ferro tra Estar, che non vuole pagare 7 milioni di euro in più, e Gilead, che effettivamente non ha fatto che rispondere a un ordine.