in foto: Jemima Layzell

Otto vite salvate con una semplice donazione di organi. Un vero e proprio record per Jemima Layzell, la ragazzina di 13 anni morta improvvisamente nel 2012 in Inghilterra, all'ospedale Reale di Bristol, a causa di un aneurisma cerebrale. I genitori hanno deciso di donare gli organi della figlia e i dettagli di quella generosa decisione sono emersi soltanto oggi. In genere con una donazione non si superano i 2,6 trapianti. Non è stato il caso di Jemima: la "NHS Blood and Transplant Unit" ha comunicato che il cuore di Jemima, l’intestino piccolo e il pancreas sono stati trapiantati in tre bambini diversi. Altri due invece hanno ricevuto i suoi reni. Il fegato è stato diviso e trapiantato in due persone e i polmoni sono stati donati a un altro paziente. Si tratta della più importante donazione nella storia. Gli otto beneficiari, di cui 5 bambini, provengono tutti dall'Inghilterra.

«Jemima era intelligente, compassionevole e creativa e sarebbe stata molto orgogliosa delle donazioni» è il ricordo a cinque anni dalla scomparsa dei genitori di Jemima. Sophia Layzell, 43 anni, insegna recitazione e prima della morte della figlia racconta di aver avuto una discussione con la figlia proprio riguardo la donazione di organi, perché un amico di famiglia aveva avuto un incidente stradale. «Jemima non aveva mai sentito parlare della donazione di organi e lo trovò un pò inquietante, ma capiva completamente l'importanza» dice Sophia.

Jemima morì nel 2012 durante i preparativi della festa di compleanno della madre. Dopo 4 giorni di agonia la ragazzina non ce l'ha fatta. Oggi, in ricordo della prematura scomparsa, la famiglia Layzell ha creato la fondazione Jemima Layzell Trust per aiutare coloro che aspettano un trapianto.