La lettera di Lavitola a Silvio Berlusconi
Le venti pagine con le quali il faccendiere confessa i “piaceri” fatti all’ex premier. Che smentisce e querela.
Venti pagine scritte al computer, diventate oggetto di indagine (sono ora sotto sequesdtro da parte della della Guardia di Finanza su mandato dei pm di Napoli Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock): è la lettera di Valter Lavitola, il faccendiere indagato per tentata estorsione ai danni di Berlusconi, indirizzata proprio all'ex premier.
La lettera documenta, a dire di Lavitola, una serie di piaceri fatti a Berlusconi e una serie di cose chieste al leader PdL (che ha ha annunciato querele).