Uno dei misteri più affascinanti che l'arte sia riuscita a produrre, un'opera che ha incantato il mondo intero da oltre cinque secoli, una donna tanto sfuggente quanto sensuale, ritratta in un quadro di cui si sa storicamente molto poco. Leonardo da Vinci ha dipinto la Monna Lisa nel primo decennio del ‘500 e,  secondo la tradizione, rappresenterebbe Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo. Ma altre sono state le identificazioni proposte dagli storici dell'arte nel corso degli ultimi anni, nessuna delle quali confermata unanimemente. E il mistero si infittisce.

Chi è, dunque, la donna dipinta da Leonardo?

Si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima e mai detto fu più vero. L'ultima ipotesi è stata presentata da Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali. Le analisi realizzate sul ritratto di Leonardo, sembra vogliano risolvere il mistero della Gioconda: la lettera emersa nell'occhio destro è, con ampio margine di certezza, una S, mentre in quello sinistro pare sia stata individuata la lettera L, che dovrebbe invece indicare il nome dell'autore del dipinto.

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"La S rinvia agli Sforza e muta l'ambito e il tipo di ricerca sulla presunta modella che avrebbe ispirato la Gioconda. A gennaio renderemo noti i risultati della ricerca, che indebolisce ma non esclude l'altra ipotesi che attribuisce alla Gioconda il volto di Lisa Gherardini" ha commentato Vinceti. Potrebbe trattarsi,infatti, di Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro, morta prematuramente a 14 anni dopo essere stata avvelenata. Bianca Sforza e Beatrice d'Este d'Aragona (moglie di Ludovico il Moro), frequentavano Leonardo da Vinci durante la realizzazione de L'ultima cena.

Nonostante l'attesa di questi nuovi risultati, c'è chi ha sollevato aspre polemiche a riguardo. Vittorio Sgarbi ha definito assolutamente infondata la possibilità che ci siano simboli volontari nel ritratto di Leonardo, puntando il dito proprio contro chi ha avanzato una simile ipotesi: "Sono forme di vampirismo: queste persone si attaccano a un autore importante soltanto per far parlare di sé". Non è tarda ad arrivare la risposta di Vinceti, che ha commentato: "Conoscendo il mio amico Sgarbi non sono rimasto molto stupito dalle sue affermazioni, però, prima di gettare parole al vento, avrebbe dovuto fare una verifica. Per Natale gli regalerò una confezione di fotografie sulla Gioconda, i segni da noi visti e verificati".

Non ci resta che aspettare gennaio, per conoscere ufficialmente i dettagli di queste nuove scoperte. Intanto, bisogna comunque ricordare che l'arte è una delle più alte manifestazioni della capacità creativa dell'uomo e non saranno certo prove scientifiche e scoperte eclatanti a mutare l'incanto che essa provoca in ognuno di noi.