
La politica degli ultimi trent’anni ha fallito, non ha saputo guardare oltre, non ha saputo interpretare i cambiamenti della società, prevenire con azioni concrete la crisi del lavoro, ha favorito lo sgretolamento dei valori sociali. Non è un’opinione, è un dato di fatto che chiunque può constatare aprendo un giornale.
Ieri sera durante la fortunata trasmissione Servizio Pubblico, condotta da Michele Santoro, un operaio sardo ha riversato, certamente con toni poco consoni, tutta la disperazione di una categoria che ogni giorno: lavora, si sacrifica, mantiene efficiente quel minimo di economia che ancora garantisce questo Paese.
L’operaio evidenzia elementi socio-economici di grande interesse, il “conflitto tra generazioni” oggi in essere al fine di mantenere o peggio acquisire il lavoro; un conflitto che per la prima volta contrappone i padri ai figli, un conflitto che per la prima volta vede le aspettative e le opportunità di vita dei giovani peggiori di quelle degli anziani.
Ora è il momento di porre una linea di separazione tra la vecchia politica: inconcludente, corrotta, incapace, approfittatrice ed una Politica nuova che sia trasparente, partecipativa e responsabile.-
Solo così possiamo uscire dalla crisi morale ed economica che attanaglia l’Italia, solo così possiamo volgere lo sguardo al futuro sapendo che i giorni che arriveranno saranno migliori.
Ora o mai più.
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