L’Europa in recessione per il 2012, l’Italia tra le peggiori

La Commissione Europea ha abbassato le previsioni di crescita di Eurolandia per quest'anno annunciando una leggera recessione per l'Eurozona. Le previsioni per l'Italia sono tra le peggiori con un Pil a -1,3, ma segnali di ripresa potrebbero arrivare nella seconda metà dell'anno.
La Commissione Europea ha abbassato le previsioni di crescita di Eurolandia per quest’anno annunciando una leggera recessione per l’Eurozona. Le previsioni per l’Italia sono tra le peggiori con un Pil a -1,3%, ma segnali di ripresa potrebbero arrivare nella seconda metà dell’anno.

La crisi economica è tutt'altro che passata e le conseguenze sono ancora visibili nelle economie nazionali degli stati europei. La Commissione di Bruxelles ha oggi rivisto al ribasso le stime di crescita dell'Eurozona rispetto alle precedenti previsioni, riservando all'Italia un non lusinghiero terzo posto tra le performance peggiori tra i Paesi dell'Eurozona,  dietro solo a Portogallo e Grecia. Non va meglio per l'inflazione che, sebbene si prevede in calo per il 2012, nel nostro Paese resta ben sopra la media europea.

L'Italia la terza peggiore nell'Eurozona – Secondo le stime di Bruxelles nel 2012 l'Eurozona sarà in leggera recessione con il prodotto interno lordo che si ridurrà dello 0,3%. Peggio andrà all'Italia che, secondo la Commissione europea, perderà l'1,3% del Pil nel corso di quest'anno. Una revisione delle stime pessima se si rapporta a quella precedente di novembre, che riteneva il nostro Paese capace di resistere alla crisi economica, con una leggera crescita dello 0,1%, e prevedeva un'Europa ancora in crescita con un aumento medio del Pil dell'Eurozona pari allo 0,5%. Le prospettive del 2012 ovviamente sono fortemente influenzati da dati dell'anno appena trascorso che a fronte di una previsione di crescita dello 0,5% si è invece attestata allo 0,2%. Le pessime condizioni economiche si registrano in quasi tutti i Paesi dell'Eurozona, ma il dato più pesante lo fanno registrare Grecia e Portogallo con rispettivamente una previsione di  -4,4% e -3,3% del Pil nel 2012.

Stagnazione economica nel 2012 per Eurolandia – Non va meglio se si prendono in considerazione tutti i 27 Stati dell'Unione Europea la cui crescita media e dello 0% che rappresentano una totale stagnazione dell'economia. In particolare secondo gli studi della Commissione Europea  il momento peggiore è quello che stiamo attraversando ora e che proseguirà anche nel secondo trimestre dell'anno per poi attenuarsi verso la fine del 2012. Le conseguenza di tutto questo si ripercuoteranno anche sui prezzi al consumo che dovrebbero segnare una riduzione sostanziale. L'inflazione prevista per il 2012 in Europa è al 2,7% che scende al 2,1% nell'Eurozona frutto proprio dell'indebolimento dell'attività economica, ma che in Italia si attesterà al 2,9%.

Cresce la fiducia degli italiani nella ripresa economica – Per l'Italia possibilità di ripresa a partire dalla seconda metà dell'anno a patto che lo spread tra i nostri titoli di Stato decennali e quelli tedeschi non superi  la soglia dei 370 punti percentuali. E' questa l'indicazione di Bruxelles che dunque invita a tenere sotto controllo i conti pubblici per aumentare la fiducia dei mercati e  rilanciare gli investimenti.  I presupposti ci sono se come ha rivelato l'Istat la fiducia degli italiani nella ripresa è in aumento, soprattutto per quanto riguarda l'economia generale del Paese. In particolare gli italiani sembrano essere fiduciosi sulla possibilità di una ripresa occupazionale e sulle possibilità di risparmio delle famiglie, anche se al momento non considerano convenienti  gli acquisti di beni durevoli.

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