Per il ministro dei Trasporti Graziano Delrio il dietrofront del Senato sullo ius soli è “certamente un atto di paura grave”. “Si tratta di una legge di civiltà e di diritti – ha affermato il Ministro -. Non ci può venire nessun male nel riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono di fatto già italiani, parlano il nostro dialetto e giocano con i nostri figli. Devono essere riconosciuti per quello che sono: persone”. Delrio ha parlato dello slittamento dello ius soli in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. È di ieri la notizia che il ddl sulla cittadinanza non compare nel calendario dei lavori di Palazzo Madama per tutto il mese di settembre. “Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura, ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento”, ha aggiunto il Ministro. Secondo Delrio negli ultimi tempi “è stato creato un clima molto grave, sono state utilizzate parole sbagliate, è stata sparsa benzina e appiccato il fuoco per poi dire ‘vedete la foresta brucia'”.

"Non si può cedere a parole di odio, violenza e razzismo" – “Bisogna ritrovare moderazione nel linguaggio, ritornare a stare legati ai valori reali della persona e saper governare l'immigrazione perché non può essere governata dagli scafisti o dal caso ma da flussi regolari che danno dignità e certezza di accoglienza. Non si può cedere a parole di odio, violenza e razzismo. Queste sono parole che possono fare molto male a tutta la società perché oggi tocca agli immigrati e domani può capitare ai nemici politici o a persone diverse”, così ancora nell’intervista. Il ministro dei Trasporti ha quindi spiegato che quello dello ius soli è “un tema molto serio in cui la politica misura la sua dignità”. “Non c'entra destra o sinistra – ha detto ancora -. La questione migrazione conosce delle destre molto responsabili come il Partito popolare di Angela Merkel che sa fare politiche dell'immigrazione nella programmazione e nel rispetto della dignità delle persone”.

Martina: "Non abbiamo rinunciato" – Dopo l’intervista di Delrio fonti del Nazareno hanno sottolineato che la posizione del Partito democratico sullo ius soli è nota ed è pienamente in sintonia con il governo. “Non abbiamo rinunciato allo Ius soli. Non è un addio – ha detto anche il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina -, dobbiamo valutare e approfondiremo le condizioni al Senato. Ci lavoreremo e continueremo a lavorarci con grande serietà, prima della sessione di bilancio. Approvare una legge di cittadinanza è un grande tema da affrontare”.