Sono stati giustiziati oggi tre uomini in Iran, condannati a morte perché accusati di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco un pubblico ministero a Zabol, città nella provincia del Sistan e Baluchistan. I tre iraniani – si tratta di Omidi Piri, Alizera Dehmarde e Iman Galavi – hanno trovato la morte in pubblico tramite impiccagione. Erano accusati dell’omicidio di un procuratore commesso lo scorso novembre in una provincia alla frontiera con l’Afghanistan. Stando a quanto è stato reso noto dall’agenzia ufficiale Irna, i tre iraniani sono stati impiccati in pubblico questa mattina nello stesso luogo in cui loro avevano ucciso il procuratore Moussa Nouri. Non è chiaro se si sia trattato di un omicidio legato a questioni di droga o all’estremismo sunnita. Secondo le stime dell’Onu almeno altre 170 persone sono state condannate a morte in Iran nel 2014. Appena di qualche giorno fa la notizia di un uomo che invece è stato salvato all’ultimo momento dalla madre della vittima: la donna ha schiaffeggiato il condannato e poi gli ha tolto il cappio al collo perdonandolo pochi attimi prima dell’esecuzione della pena di morte.