La Sicilia non respira più. La Regione è nella morsa del caldo e degli incendi in maggior parte dolose che da giorni lambiscono diverse zone dell’isola. In alcuni casi le fiamme hanno raggiunto alcuni centri abitati costringendo i residenti ad evacuare. Almeno 125, secondo i dati forniti dalla Protezione civile regionale, gli incendi che imperversano in varie province. La situazione più grave nell’area di Trapani: nel villaggio turistico Calampiso centinaia di villeggianti sono stati evacuati con le barche. Le fiamme attorno alla struttura, sottolineano i vigili del fuoco, sono state circoscritte. I pompieri continuano a lavorare per impedire la nascita di nuovi focolai.

Le drammatiche testimonianze degli evacuati del resort.

"Siamo scappati in costume e ciabatte. Il nostro appartamento è stato avvolto dalle fiamme. Erano proprio sopra di noi. Ho preso mia figlia e sono andata in spiaggia. Ci hanno fatto andare via sui barconi che fanno il giro dello Zingaro. Prima donne e bambini e poi gli altri. Molti sono rimasti sulla spiaggia ad aspettare i soccorsi", dice Stella Belliotti, una delle turiste evacuate dal resort raggiunto dalle fiamme. "Non ho nulla, solo il cellulare – ha spiegato – Abbiamo lasciato tutto lì per la paura. Dalla barca, il villaggio non si vedeva più Era avvolto dal fumo. Mio padre ha fatto in tempo a spostare l'auto per metterla più in basso, vicino al mare, ma non so se la ritroveremo". La donna, assieme alla bambina, è stata accolta in una scuola di San Vito.  L’allarme era stato dato dal sindaco Matteo Rizzo: “Stiamo facendo il possibile, chiunque ha una imbarcazione ci dia una mano”, dice preoccupato il primo cittadino. "Servono mini bus e auto – è l'appello lanciato su Facebook – per accogliere le persone che arrivano al porto piccolo e portarle presso gli edifici scolastici a iniziare dalla scuola media. Le strutture ricettive che hanno disponibilità se possono mettere a disposizione gratuitamente le camere per due notti quantomeno per le persone anziane e per i bambini".

Riserva dello Zingaro a rischio.

E le fiamme hanno messo a rischio anche la Riserva naturale orientata dello Zingaro, uno dei posti turisti più affascinanti della Sicilia. Il sindaco di Castellammare del Golfo, Niccolò Coppola, ha chiesto nuovamente l'invio di canadair. Tuttavia i mezzi risultano impegnati negli svariati incendi che affliggono l’isola. Ieri dalle 23 circa un rogo partito da contrada Pilato ha devastato la montagna che sovrasta il comune in provincia di Trapani. Centinaia le famiglie evacuate in zona Fraginesi. Migliaia di ettari di macchia mediterranea e colture sono andate in fumo e alcune abitazioni risultano danneggiate.

Brucia tutta la Sicilia.

Situazione non facile anche a Siracusa dove diverse villette sono state raggiunte dal fuoco e un centinaio le persone costrette a lasciare le abitazioni. Non va meglio a Catania dove le fiamme hanno toccato il centro storico per via di un grosso incendio scoppiato nella zona di Cibali. Roghi anche nella zona della Plaia. E ancora, gli incendi non danno tregua a Messina: un nuovo vasto rogo si è sviluppato nel rione di Sperone e le fiamme stanno lambendo le case. Un altro incendio si è sviluppato nel villaggio di Salice dove sono attivi i canadair.

Procure aprono inchieste sugli incendi.

I numerosi incendi scoppiati in questi giorni in Sicilia sono finiti all’attenzione della Procura. I magistrati della Procura di Palermo hanno infatti aperto un'inchiesta per verificare, come si apprende, "eventuali inadempienze della Regione siciliana nel sistema della prevenzione". Inchiesta anche ad Enna, così come  la stessa Procura di Messina ha aperto un fascicolo contro gli atti incendiari ancora contro ignoti.

Colpite dai roghi molte altre zone d'Italia.

Non solo la Sicilia. A parte la grave situazione che vive in queste ore il Vesuvio, gli incendi stanno facendo danni anche in altre regioni del Belpaese. Un imponente rogo sul versante senese del monte Amiata, nel comune di Piancastagnaio domenica ha portato all'evacuazione di una casa di riposo, oltre a quattro poderi, e ha fatto andare in fumo 570 ettari tra bosco e terreni coltivati. Un incendio ha terrorizzato una ventina di turisti che stavano prendendo il sole sugli scogli in una baia dell'isola di San Domino, nell' arcipelago delle Tremiti (Foggia): a salvarli sono stati i mezzi della Capitaneria di Porto di Termoli (CB). Le fiamme, divampante nei pressi della Grotta del sale, hanno distrutto buona parte della vegetazione a macchia mediterranea.

Situazione critica anche in Sardegna. Cinque i roghi di macchia mediterranea, pascoli incolti e boscaglia scoppiati da questa mattina, quattro sono stati già domati, mentre in uno, ad Alà dei Sardi, in Gallura, dopo un primo passaggio di un Canadair stanno operando quattro elicotteri della flotta regionale per dare manforte al Corpo forestale e alla Protezione impegnati con diverse squadre a terra. Sono stati già spenti, invece, gli incendi divampati ad Aggius, sempre in Gallura, dove sono intervenuti tre mezzi aerei regionali, a Nurri e Siurgus Donigala, nel Cagliaritano, domati velocemente anche grazie a un elicottero, e ad Arzana, in Ogliastra, dove è stato utilizzato un altro mezzo aereo. Al momento non si registrano danni ad abitazioni o aziende

Boom di richieste d'aiuto.

Dal primo giugno all'11 luglio 2017 sono stati 502 gli interventi aerei effettuati. Solo oggi sono state 20 le richieste arrivate, sopratutto dalla Campania e dalla Sicilia. In caso di incendio le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni, se il fuoco è troppo intenso vengono chiamati i mezzi aerei, prima delle Regioni, se non bastano arriva l'intervento del Coau. A comunicarlo all'Adnkronos sono gli uomini della Centrale operativa della Protezione Civile, che coordina gli interventi anti-incendi in tutta Italia. "Questi sono giorni particolarmente difficili per il territorio e per il lavoro di questo centro. Le temperature molto alte e i venti sostenuti di questo periodo – spiega D'Angelo – non fanno che agevolare il propagarsi delle fiamme. Le regioni più colpite sono al momento la Sicilia, la Calabria, la Campania e parte della Basilicata. Particolari situazioni di criticità per l'estenzione degli incendi le abbiamo nell'Avellinese, dove da poco abbiamo ricevuto richiesta di intervento aereo, e sul Vesuvio dove i roghi hanno coinvolto i tre paesi di Ottaviano, Torre del Greco ed Ercolano. È difficile dire ciò che ci aspetterà nel mese di agosto – conclude D'Angelo – molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche".