Fino a 3.600 euro di multa a chiunque disturbi  intenzionalmente l’attività di cacciatori e pescatori su tutto il territorio regionale. È quanto prevede la nuova legge in materia di "Norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria” appena approvata dal Consiglio regionale veneto dopo mesi di discussioni, proteste e scontri politici. La norma, proposta dal presidente della commissione regionale agricoltura, Sergio Berlato (Fdi), prevede multe molto salate per chi viene beccato o anche ripreso in un video mentre disturba intenzionalmente cacciatori e pescatori per impedirgli la loro attività. Sono previste infatti sanzioni amministrative che vanno da 600 euro fino a 3600 euro nei casi più gravi.

Il provvedimento è stato duramente contestato proprio dalle associazioni animaliste che si vedono messe nel mirino dalla nuova legge regionale. “La proposta di legge del consigliere Berlato rappresenta il solo interesse della caccia, attentando a natura, libertà, diritti, sicurezza e buon senso" sottolineano i detrattori invitando a protestare anche attraverso eventi organizzati via facebook e chiedendo presidente della regione Luca Zaia  di ritirare subito la norma. "La nostra Regione rischia di diventare l’unico luogo al mondo dove chi turba la caccia verrà sanzionato dieci volte tanto rispetto a chi va a sparare nei giardini delle case" ha commentato il vice presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto contrario all'iniziativa, spiegando: "Un cacciatore che spara troppo vicino a una strada o ad un'abitazione paga una multa compresa tra i 200 ed i 600 euro, mentre chi per sbaglio disturba la caccia deve pagare dai 600 ai 3.600 euro".

"Alcuni aspetti sono stati strumentalizzati, ma basta leggere la legge per capire che le sanzioni previste non colpiscono i bambini che camminano nei campi o chi fa un giro in bici, ma chi pone in essere intenzionalmente atti di ostruzionismo. E sottolineo che solo gli agenti di polizia possono applicare la norma, valutando l’intenzionalità o meno dell’azione" ha spiegato invece il promotore della legge, Sergio Berlato, concludendo: "Esistono gruppi ambientalisti estremi, che fanno violenze con incursioni vere e proprie, l’obiettivo di questa legge è ben chiaro: intervenire su azioni, documentate in internet, in cui gruppi di criminali, che nulla hanno a che vedere con gli ambientalisti, spesso agiscono contro soggetti isolati, non solo verbalmente".