Il Quirinale rinuncia all’adeguamento fondi, risparmio di 9 milioni all’anno
La Presidenza della Repubblica ha deciso di rinunciare all'adeguamento dei fondi a carico dello Stato per ciascuno degli anni del triennio 2014-2016. Lo ha comunicato oggi il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, in una lettera invita al neo Ministro dell'economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni. La dotazione di fondi a carico del bilancio dello stato quindi resterà invariata al valore stabilito nel precendete settennato nel 2008, equivalente a circa 228 milioni di euro, "nonostante che da allora ad oggi sia già maturato un tasso di inflazione, in base all'indice dei prezzi al consumo, pari all'11%" come sottolineano dal Quirinale. La decisione comporta una rinuncia a oltre 10 milioni di euro rispetto alle somme già iscritte nel bilancio pluriennale dello Stato per gli anni 2014 e 2015. A questi soldi vanno aggiunte le somme risparmiate grazie alle ulteriori misure di riduzione della spesa adottate direttamente con un decreto personale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'indomani della sua rielezione al Colle. Come spiegano dalla Presidenza della Repubblica, complessivamente la politica di risanamento del bilancio interno del Quririnale, avviata fin dall'inizio del precedente settennato, porterà ad un risparmio annuale stimabile in circa 9 milioni di euro all'anno che consentirà di raggiungere già nel 2014 il riequilibrio strutturale del bilancio interno senza pesare ulteriormente sullo stato.