Il ministro Kyenge non stringe la mano al capogruppo leghista

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Intervenuto a Milano per consegnare gli attestati di cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia figli di immigrati, il Ministro è stato avvicinato da Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino. Quest’ultimo è stato prima bloccato dalla scorta, poi snobbato dalla Kyenge, forse infastidita dalle polemiche delle ultime settimane su Ius Soli e reato di clandestinità.

Farà certamente discutere la scelta del ministro Cécile Kyenge, intervenuta a Milano per la consegna della cittadinanza simbolica a duecento alunni stranieri delle scuole cittadine, di non dare la mano al leghista Alessandro Morelli, capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino. In un primo momento, Morelli, con giubbotto di pelle e jeans, ha provato ad avvicinare il Ministro dell'Integrazione, ma è stato subito bloccato dagli uomini della scorta della Kyenge. Successivamente l'esponente della Lega Nord è tornato alla carica, ma il Ministro ha continuato a snobbarlo: "Non vuole stringermi neanche la mano, peccato: me ne farò una ragione" dice il leghista. Uno "sgarbo" che arriva dopo la dura campagna del Carroccio contro l'eliminazione del reato di clandestinità e lo "ius soli". Morelli su Facebook ha commentato così: "Kyenge scappa! Le volevo stringere la mano e spiegarle le ragioni per cui la gente è contraria alle sue posizioni sull'immigrazione ma lei si è rifiutata andarsene (dopo che è intervenuta la scorta)". Anche Matteo Salvini ha commentato l'accaduto sul social network: "Noooo, non ci posso credere!
Mi dicono che la signora KYENGE, stamattina in visita a Milano per regalare CITTADINAZE, non abbia dato la mano al Capogruppo della Lega in Comune Morelli, e se la sia data a gambe protetta dalla scorta…
Sciura Kyenge, INTEGRI tutti tranne i LEGHISTI???".

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