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14:06

Il lavoro quando non arriva, non arriva

Il parlamento va in vacanza e torna a lavorare il 10 Gennaio mentre tanti come me lavoreranno durante le feste. Quand'è che lavorare è diventato un hobby? Perchè gli immigrati non vengono aiutati insieme a quelli che chiamiamo gli "italiani"?

Merry Crisi a tutti voi anzi purtroppo per molti questo è un Natale di Merkel e forse qualcuno se lo ricorderà a lungo, stretto nella speranza che il prossimo sia migliore.

E dunque auguri di cosa? Non la capisco quest'aria di gioia di molti italiani, la finta frenesia dell'acquisto forzato dei regali come se questo popolo che corre nelle grandi catene fosse diventato come gli americani spinti dal consumismo e dalla malattia dello shopping compulsivo. E il mito dei ristoranti pieni, degli aperitivi chic con i dj set, bollicine d'illusione che allo scoccare dell'indomani sono già smaltite.

Il lavoro quando non arriva, non arriva.

Così come tanti altri questo Natale e in questi giorni non mi fermo e lavoro ma sono stato fortunato, mi è andata bene perchè da freelance mi hanno commissionato diversi lavori da consegnare nei prossimi mesi e dunque sono più tranquillo. Quando e come lavorare da diritto è diventato un terno al lotto e la pensione una lotteria?
Lo sanno bene anche gli immigrati di questo Paese che si scontrano ogni giorno con il razzismo ma più di ogni altra cosa con una lotta tra poveri diventata un disagio sociale che la politica non sta affrontando, troppo occupata dal risollevare il Paese con manovrone e manovrine da giustificare in ogni circostanza.

Ho visti alcuni immigrati organizzarsi in squadre, allenarsi e giocare a calcio davanti alla reggia di Caserta con gioia: quei prati che prima erano di proprietà esclusiva dei Borbone sono diventati dopo secoli la rappresentazione di una società sempre più spaccata e disunita. La Terra che prima era di Lavoro con le maestranze è diventata Terra di schiavi della fame e dell'inciviltà.
Perchè non si favoriscono i diritti di queste persone, di integrarli e farli studiare se necessario accompagnandoli con un percorso di cittadinanza attiva (che siano soltanto all'inizio anche lavori sociali o progetti sportivi ma realizzati sempre fianco a fianco con gli “italiani”) ad una vita dignitosa e onesta?
Perchè mi è toccato sentire un responsabile di un Centro Impiego fare delle classificazioni sul lavoro delle persone in base alla razza (i rumeni si dividono tra badanti e muratori, i senegalesi sono nei campi, ecccecc) e non alle competenze?

E chi sono poi quelli che chiamiamo veramente “italiani” se non anche quelli nati in Italia da genitori di altri Paesi? Non hanno anche questi il diritto di votare e decidere le sorti del Paese in cui vivono scegliendo i propri governanti e rappresentanti?

Il Parlamento va in vacanza e torna al lavoro il 10 gennaio, ogni anno questa lunga pausa mi sembra una anacronistica assurdità.
Lavorare non è un privilegio o un hobby ma un diritto ed un dovere. Quand'è quindi che ci siamo fatti fregare dalla politica, dai sindacati e dalle melme di potere? Come abbiamo fatto a far crescere 2,5 milioni di giovani italiani che sono NEET cioè non studiano e non lavoro? Perchè siamo stati costretti a dover urlare e scrivere che GRATIS NON E'LAVORO?

Occupare le strade in fondo è facile, decidere di sgombrare il cervello e l'anima dai pregiudizi per rispondere a queste domande e decidere del nostro futuro sta diventando sempre più difficile e complicato. Quasi quanto trovare quel lavoro che non arriva, che non riusciamo a costruire per noi e per i nostri figli.

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