Il Senato ha definitivamente approvato la riforma del lavoro autonomo e del lavoro agile. Con 158 voti a favore, 9 contrari e 45 astenuti, il provvedimento è stato licenziato da Palazzo Madama. Il provvedimento collegato alla manovra costituisce, nella prima parte, una sorta di Jobs act per le partite Iva, mentre la seconda parte è dedicata alla disciplina del cosiddetto "smart working". Nella prima parte le norme, dunque, costituiscono una sorta di "statuto dei lavoratori autonomi", attualmente disciplinato dall'articolo 2222 del codice civile, ad esclusione degli imprenditori. Tra le novità introdotte dal nuovo provvedimento ci sono norme contro il ritardo dei pagamenti sia di privati che da parte della Pubblica amministrazione, la nullità delle clausole che prevedono la possibilità di modificare unilateralmente o recedere senza preavviso dal contratto da parte del committente e la tutela dall’abuso dello stato di dipendenza economica.

Sono inoltre state introdotte norme che garantiscono i congedi parentali per i lavoratori iscritti alla Gestione separata dell'Inps (per un massimo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino), la possibilità di detrarre le spese per la formazione fino a 10.000 euro annui nonché l'estensione della cosiddetta Dis-coll, cioè dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi ai ricercatori universitari. Dal primo luglio 2017, infatti, verrà riconosciuta la Dis-coll ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca universitari, a fronte di un incremento dell'aliquota contributiva dello 0,51%. Il provvedimento, inoltre, come precedentemente accennato, nella sua seconda parte contiene norme per la disciplina del cosiddetto smart working o lavoro agile.

I pagamenti dunque saranno ora più tutelati grazie alle norme sulle transazioni commerciali già in vigore applicate a professionisti, artigiani e collaboratori coordinati: i compensi per le prestazioni dovranno avvenire entro un termine concordato, ma mai superiore a 60 giorni, e se il termine non è pattuito la scadenza naturale sarà entro 30 giorni dall'emissione della fattura.

Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno automaticamente l'estinzione del rapporto, la cui esecuzione, su richiesta della lavoratrice, rimarrà sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, fatto salvo, però, "il venir meno dell'interesse" del cliente. I congedi parentali saliranno da 3 a 6 mesi, e saranno fruibili fino a che il bambino (anche adottato, o in affidamento) non compirà 3 anni. Inoltre, le casse pensionistiche private potranno attivare ulteriori prestazioni sociali, "finanziate da apposita contribuzione", destinate soprattutto ad associati vittime di una "significativa riduzione del reddito per ragioni non dipendenti dalla propria volontà", o con "gravi patologie".