Anche l'Ikea, il colosso svedese dei mobili, ha dovuto cedere a Putin e sottostare alla legge russa contro la propaganda gay. Sul catalogo dell'azienda riservato al mercato russo infatti è stata censurata ed è quindi letteralmente scomparsa la storia di una coppia di lesbiche abitanti nella pittoresca contea di Dorset in Inghilterra presente invece nei cataloghi distribuiti nel resto dei Paesi europei. Le pagine del prossimo catalogo mensile del colosso svedese riservate alla coppia lesbica, in cui le due donne sorridenti con un bambino decorano la propria casa in un'atmosfera idilliaca, sono state fatte sparire dai responsabili di Ikea per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge russa contro la propaganda gay voluta da Putin. Sul caso è subito scoppiata una polemica con gli attivisti per i diritti dei gay in Svezia che hanno etichettato la marcia indietro di Ikea come "codarda". Dall'azienda per il momento non rispondono direttamente alle accuse limitandosi a spiegare di aver rispettato le leggi russe.  "Abbiamo due principi guida nella comunicazione all'Ikea. Il primo è il design per la casa, la seconda è che rispettiamo la legge" ha spiegato infatti Ylva Magnusson, una portavoce della catena mondiale di prodotti per la casa.