Vi abbiamo parlato spesso dei benefici della corsa, a livello fisico e mentale. Oggi, però, grazie al contributo di una lettura illuminante, vogliamo fornirvi ulteriore evidenza degli effetti positivi (non solo in termini di dimagrimento) prodotti dal running sia sulla salute sia in termini di prevenzione delle malattie. Il supporto è offerto dal libro "Voglio correre" (Sperling & Kupfer, 17 euro) di Enrico Arcelli, medico sportivo, dietologo, preparatore atletico e corridore.

Nel capitolo dedicato all'argomento, di cui vi riportiamo alcuni brevissimi estratti qui di seguito, si segnala che inserire un minimo di moto nella vita di un sedentario produce immediatamente benefici, che naturalmente aumentano con la quantità dell'esercizio. Secondo alcune ricerche, infatti, già sopra i 6 km settimanali iniziano i benefici per le malattie cardiocircolatorie; con 15 il rischio di queste patologie si riduce del 20%; con 30 si passa al 40% e dai 75 km in su si arriva al massimo valore possibile di prevenzione (50%). Quanto agli altri benefici

Abbassa la pressione del sangue. "Può esserci una riduzione fino a 10 millimetri di mercurio sia della pressione massima sia di quella minima; un ulteriore calo si può avere se si dimagrisce, se si aumenta il consumo di alimenti di origine vegetale, se si riduce l'assunzione di sodio e si limitano le bevande alcoliche".

Riporta verso la norma i valori del colesterolo e di altri grassi. "Dopo pochi mesi di pratica, si registra un innalzamento del colesterolo ‘buono' (HDL)" e inoltre "si ottiene abbastanza rapidamente un abbassamento dei trigliceridi" specie se l'allenamento è accompagnato da un'alimentazione più accorta.

Previene il diabete e le sue complicanze. "L'attività fisica, accompagnata all'assunzione di una ridotta quantità di carboidrati ad alto indice glicemico, è la maniera più efficace per prevenirlo, o per cercare di evitare le sue conseguenze nel caso se ne sia già affetti".

Previene l'osteoporosi. "L'attività fisica svolta con regolarità a partire dalla giovinezza fa sì che si arrivi a tarda età con un buon contenuto di minerali nelle ossa; quella compiuta successivamente contribuisce a impedirne l'impoverimento".

Previene alcuni tumori. "Secondo Clementino Stefanetti, medico e corridore, esiste una forte evidenza che l'esercizio fisico aiuti a prevenire i carcinomi del colon, della mammella e dell'endometrio, mentre l'evidenza è media per quelli della prostata e del polmone".

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