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12:06

HPV (Papilloma virus)

Affrontiamo i “punti oscuri” emersi dal sondaggio “Conosci il tuo corpo?”. Cominciamo con l’HPV (Papilloma virus).

HPV (Papilloma virus).

Attraverso il sondaggio “Conosci il tuo corpo?” pubblicato su questo sito il mese scorso, sono emersi alcuni risultati che portano necessariamente a chiarire alcuni punti sull’informazione relativa ad alcune problematiche tra le più frequenti in ambito ginecologico, ma non solo.

L’HPV (Papilloma virus) è il virus che provoca i condilomi. Ne esistono diversi sottotipi, alcuni a basso rischio, responsabili dei condilomi esterni vulvari ( “creste di gallo”), alcuni a rischio più elevato, responsabili di lesioni a livello del collo dell’utero e quindi fattori di rischio per il carcinoma del collo dell’utero.

Le informazioni, a mio giudizio, basilari che dovrebbero passare sono queste:

- eseguire un paptest, possibilmente annuale, con cui diagnosticare eventuali lesioni virali da HPV;

- se il paptest rileva alterazioni dovute all’azione del virus, eseguire una colposcopia che metterà in evidenza la lesione ed in quella sede eseguire una biopsia;

- se la biopsia confermerà la presenza del virus (coilocitosi, L-SIL, H-SIL), valutare l’opportunità di trattare la lesione con laserterapia oppure monitorare con controlli frequenti (personalmente preferisco trattare la lesione per mettere al riparo la paziente da futuri eventuali rischi);

- è possibile tipizzare il virus attraverso il test HPV-Dna che consentirà di individuare il sottotipo virale, se a basso o alto rischio;

- da alcuni anni è in commercio il vaccino per HPV che può essere somministrato gratuitamente alle adolescenti in età scolare (12 anni). Purtroppo i dati riportano una scarsa adesione al programma vaccinale, quindi bisognerebbe riportare l’attenzione sul problema attraverso un’adeguata informazione nelle scuole!;

- il vaccino può essere eseguito anche successivamente, fino a 25 anni, ma vi sono studi che dimostrano la validità anche nelle ultra-venticinquenni;

- il problema riguarda anche il sesso maschile, in quanto è necessario controllare anche il partner attraverso indagini mirate, per evitare contagi “circolari”. Attualmente si comincia a pensare di estendere la vaccinazione anche al sesso maschile;

- l’esecuzione del vaccino non protegge dalle altre malattie sessualmente trasmesse, quindi è sempre raccomandabile l’uso del profilattico come mezzo preventivo.

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