Nel corso della mattinata, complice un'intervista rilasciata dal deputato m5s Carlo Sibilia, ex membro del direttorio, nella quale l'onorevole annunciava la possibilità di una convergenza di intenti con la Lega Nord in materia di immigrazione e accoglienza migranti sul territorio italiano, si è molto parlato dell'eventualità di una futura alleanza elettorale tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Proprio nella giornata di ieri, inoltre, una proiezione statistica realizzata dall'istituto demoscopico Emg per La7 aveva inoltre evidenziato che in caso di elezioni con il Consultellum con soglia di sbarramento al 3%, un'eventuale coalizione M5S-Lega Nord e Fratelli d'Italia otterrebbe la maggioranza dei seggi alla Camera. In questo scenario, le affermazioni rese dall'onorevole Sibilia hanno però creato maretta all'interno del Movimento 5 Stelle: i deputati Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio – e in seguito Beppe Grillo in persona – hanno confermato che tra i principi cardine del M5S c'è proprio l'impossibilità di fare alleanze elettorali, escludendo di fatto l'apertura alla Lega Nord.

Nell'intervista resa da Sibilia a La Stampa si legge

Ma non rischiate di sdraiarvi sulle posizioni della Lega in questo modo?
«No, perché noi a differenza della Lega vogliamo eliminare il business dell’immigrazione, inserendo un filtro. La situazione ormai è insostenibile. Di fronte a un supermercato, nella mia zona in Campania, c’è un signore che chiede l’elemosina: ogni giorno è sempre lì puntuale. Non è normale, no?».

Pensa ci possa essere un’alleanza di governo su questo e altri temi, come l’Europa, con la Lega Nord? Se ne parla tanto…
«Con la Lega ci può essere una convergenza, se si libera dei suoi elementi più propagandistici. Se vuole fare un ragionamento serio, senza posizioni estremiste. Per intenderci: la Lega è il partito di Umberto Bossi che diceva di voler sparare sui barconi. Ecco, se si ripuliscono di queste forme di propaganda, si può aprire un ragionamento. Ma è ancora presto per parlarne. Sicuramente c’è più vicinanza con loro, su questi temi, che con il Pd, che sento vorrebbe ripopolare le zone disabitate d’Italia, come i borghi, con i migranti».

Perché è contrario?
«Perché questi migranti magari vagherebbero senza fare nulla, in attesa di andare a cercare lavoro altrove. Dobbiamo rispondere a un senso di insicurezza dei nostri cittadini»

Il timing di questa presa di posizione sui migranti sembra un po’ sospetta, perché avviene all’indomani del flop alle amministrative.
«Se fossimo usciti tra una settimana cosa sarebbe cambiato? Da mesi questa è diventata la nostra posizione».

A stretto giro, Alessandro Di Battista ha replicato spiegando che non esiste alcuna apertura a un'alleanza con la Lega Nord, criticando i media

Ci risiamo. Puntualmente, ogni 2 settimane, scrivono che il M5S stia aprendo ad un'alleanza. Prima era il turno della sinistra PD oggi della Lega. Lo fanno per distrarre! La conoscete l'etimologia della parola distrarre? Distrarre viene dal latino “distràhere” ovvero “dis” (che indica allontanamento) e “trahere” (tirare). Distraendoci, in sostanza, ci separano, ci spingono in parti diverse. Ci allontanano gli uni dagli altri! E' un classico. Un giochetto che il “potere” porta avanti da millenni. E mentre i cittadini si dividono, si separano o si lasciano distrarre chi ne gestisce le ricchezze o chi ne decide il futuro ha la strada spianata.

Con il M5S hanno sempre fatto così. Se vogliamo controllare i flussi migratori e combattere l'oscena mangiatoia che hanno creato sull'immigrazione clandestina dicono che apriamo alla Lega. Ma quando mai? La Lega ha governato e tutt'ora in molte realtà governa persino con il partito di Alfano, quel partito immischiato nello scandalo del C.A.R.A. (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) di Mineo […]

Il M5S non fa alleanza con nessuno, valuta i provvedimenti punto per punto e se ritiene che siano utili all'interesse generale li vota. A volte abbiamo votato provvedimenti insieme alla Lega, a volte insieme alla sinistra, a volte, persino, insieme al PD. Questo è il M5S e vi chiedo non di votarlo, ma di farne parte. Buona giornata a tutti.

A placare gli animi infine è arrivato Beppe Grillo, che con un post pubblicato sull'omonimo blog ha letteralmente "messo i puntini sulle i": "Le regole del MoVimento 5 Stelle si basano sui nostri principi e non sono derogabili. Il limite dei due mandati è una di queste regole. Chi pensa che le nostre regole fondanti siano inutili tabù è libero di pensarlo ed è anche libero di trovare un partito che lo candidi alle prossime elezioni. Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze né con il Pd, né con la Lega, né con altri. Quando andremo al governo presenteremo al Parlamento i nostri punti del programma di governo".