Non che abbia sentito, di recente, la democrazia soffiarmi aria fresca sugli occhi. Non che mi sia illuso, di recente, di vivere in un paese, tutto sommato, ancora libero. Non che abbia considerato, di recente, quotidiani come La Stampa, La Repubblica, Il Corriere della Sera, il Messaggero, quotidiani liberi (il Giornale e Libero, non li considero giornali d'informazione, anzi non li considero giornali). Non che abbia mai pensato, di recente, che la tv serva ad informare o approfondire (la notizia è stata data e tutto è finisce lì, il resto è cabaret o fiction).
Non che non capisca che ci sono cose più importanti a cui pensare che non le macchinette dei video poker. Prendo atto però del fatto di essere ancora parzialmente sano di mente nel sentirmi scandalizzato mentre leggo (mi schiaffeggio forte mentre lo faccio) un articolo che mi informa che lo stato italiano avanza circa 97 miliardi di euro da 28 società ufficialmente concessionarie delle note macchinette che alienano milioni di persone ogni giorno nei bar, nelle sale giochi e nelle tabaccherie. Resto attonito e mi sento seriamente in pericolo. Rileggo in fretta le origini del fascismo e trovo inquietanti analogie, nelle prassi, con molti fatti recenti. Non ci credo fino in fondo perché, mi dico, a tutto c'è un limite. Non c'è. Indago velocemente sulla rete e mi accorgo che è davvero così anche se l'indagine mi procura un'ulteriore botta d'angoscia perché scopro un'indifferenza, quasi generale, anche del popolo della rete.


mentre Fornero lacrima e Monti delira sul concetto di equità lo stato deve riscuotere 97 miliardi di euro, ma nessuno ne parla
La notizia, probabilmente, chissà quando e come è stata data ma con la mestria giornalistica e istituzionale di chi è intenzionato a farla sparire. Infatti è scomparsa da ogni fonte di informazione di massa quotidiana. E fin qui tutto normale, dato il contesto.
Quello che che fa assumere a questo episodio i contorni del grottesco e del dramma e istiga alla presa di coscienza che forse, l'attività principale di ciascuno di noi dovrebbe essere, d'ora in poi quella di trovarsi una buona sistemazione all'estero prima che sia troppo tardi, è che mentre Fornero lacrima, Monti delira sul concetto di equità e tutti prendiamo atto della scomparsa del danaro da ogni cassa, in qualche posto giacciono 97 dei nostri miliardi coi quali si potrebbero fare altre tre manovre. Si potrebbe obiettare che forse recuperare questi soldi è difficile e macchinoso perché in qualche modo c'è una relazione tra L'Agenzia dei Monopoli di Stato e la mafia. Ma, mi chiedo: la comunità internazionale e i mercati non ci avrebbero considerato un po' più affidabili se invece di prendere misure che mettono in ginocchio il Paese, avessimo colto l'occasione per aggredire il più grosso credito mai avanzato dallo stato, benedetto dalla Corte di Cassazione e insieme dare un colpo ad un sistema malavitoso?
Non ho molto altro da dire al riguardo se non che ora so che alla dittatura bianca fatta di droghe pesanti e leggere messe in circolo da B. & c. per stordire i cittadini, si assomma l'inizio di quella originale, muscolare, autoritaria. Nera. Come dire: ora che siete suonati cominciamo coi colpi da ko.
Meditiamo, il fascismo è nato cosi: crisi, fame, rabbia, botte e scomparsa delle notizie. L'opposizione (opposizione?) tace. Questa storia è nota dal 2007.
facebook
feed rss
twitter
linkedin