Francesco Cirillo
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Sono un giornalista napoletano, classe 1980. Ho lavorato per circa 10 anni nella mia città collaborando con testate locali e venendo poi assunto dal quotidiano Napolipiù. Nel 2008 ho lasciato l'Italia e ho vissuto in Regno Unito, Germania e Russia bazzicando anche altri paesi del vecchio continente. Ho avuto l'opportunità in questo periodo di collaborare con testate straniere tra cui Russia Profile, The Journal e la BBC. Attualmente lavoro come producer e news coordinator per la Gemas Production e per la tv mediorientale HispanTv. Mi sono occupato di cronaca bianca, economica, esteri, difesa e scienza.
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Guerra in Medioriente, i calcoli della politica sulle vite degli innocenti

Le operazioni militari che scuotono il Medioriente e uccidono innocenti sembrano essere il frutto, amaro, di un calcolo politico che pone al centro non la sicurezza di uno Stato, ma la rielezioni ad un seggio. E, come sempre, a pagare il prezzo più alto sono coloro che muoiono ogni giorno sotto le bombe lanciate dai droni, per l'assenza di medicine o di acqua.

Il Medioriente brucia, è la guerra tra Israele e Iran

Perché il Medioriente si è infiammato all'improvviso? E' solo colpa del film, blasfemo, girato negli Usa per conto di uno sconosciuto e losco uomo d'affari? La mia opinione è che, in realtà, tutto ciò è solo un pretesto. In Medioriente si sta combattendo sempre più duramente la battaglia per la supremazia, sia politica che militare, dell'area tra la potenza islamica e lo stato d'Israele (supportato dai falchi della destra Usa).

Medioriente, le menzogne dei media sulla carneficina siriana

I giornali occidentali ci inondano di informazioni e immagini sul massacro siriano. Ma è proprio quella la realtà dei fatti? A mio parere no. I nostri media ne sanno poco e, soprattutto, giocano sporco sul massacro (verissimo) di civili inermi. Lo scontro, tuttavia, è soprattutto tra occidente vs Russia e Iran (con lo zampino onnipresente della Cina).

Trattato ACTA, l'Europa dice NO (e l'Italia non lo sa...)

Il Parlamento Europeo ha bocciato l'accordo ACTA, intesa commerciale approvata da Usa, Giappone, Canada e Marocco (tra gli altri) e che prevede il controllo più serrato del web. Decisivo il ruolo giocato dai movimenti "spontanei" e definibili come 'cyberpolitici', nati per chiedere maggiore libertà e democrazia nella rete. Assente dalla mobilitazione l'Italia.

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