in foto: Bernardino Poccetti, Strage degli Innocenti con scene della vita dei neonati (1610), Spedale degli Innocenti

Il 23 giugno 2016 a Firenze verrà inaugurato il nuovo Museo degli Innocenti, ospitato nelle sale dello storico Istituto che da oltre sei secoli lavora per l'assistenza all'infanzia. Un progetto iniziato nel 2010 con un accordo tra Stato e Regione Toscana, supportato da istituzioni culturali tra cui le Soprintendenze, l'Opificio delle Pietre Dure e le Università, per tutelare e valorizzare uno degli edifici più antichi della città e raccontare la sua storia e il suo operato. L'immenso patrimonio storico e artistico è conservato in piazza Santissima Annunziata a Firenze dal 1419: l'Istituto degli Innocenti fu infatti il primo brefotrofio specializzato d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali al mondo, forse la prima in assoluto, su progetto di Filippo Brunelleschi. La riapertura prevista per il prossimo anno conclude un percorso di recupero unico, volto a valorizzare l'eccezionale storia dell'antica istituzione, nonché un patrimonio artistico unico nel suo genere.

Il Museo accoglierà i capolavori di artisti come Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Piero di Cosimo. Quasi millecinquecento metri quadri di percorso espositivo su tre livelli, e altri milleseicento dedicati ad esposizioni temporanee e attività educative per i più piccoli, che hanno portato al restauro di gran parte dell'edificio storico e di circa 50 opere, tra le quali i dieci Putti di Andrea della Robbia presenti sulla facciata. Gli spazi del Museo ospiteranno inoltre laboratori artistici per bambini e famiglie e mostre temporanee, un punto accoglienza per i residenti e i turisti che vogliono visitare la città, un bookshop specializzato per bambini e ragazzi ed una caffetteria nella storica Loggia quattrocentesca progettata da Brunelleschi.

La collezione artistica del Museo degli Innocenti vanta alcune opere di grandissimo pregio, fra le quali la "Madonna col Bambino degli Innocenti" di Sandro Botticelli, conosciuta come una delle prime opere del maestro. Altra grandiosa opera d'arte è quella proveniente dall'altare maggiore della chiesa, raffigurante l'Adorazione dei Magi e dipinta da Domenico Ghirlandaio e Bartolomeo di Giovanni. Nella grande pala d'altare, curata nei minimi dettagli, figurano i Magi riccamente vestiti che presentano due bambini feriti alla Madonna, un chiaro riferimento agli scopi assistenziali dell'Istituto.

Adorazione dei Magi degli Innocenti (1485), Domenico Ghirlandaioin foto: Adorazione dei Magi degli Innocenti (1485), Domenico Ghirlandaio

Di straordinaria importanza, simboli dell’Istituto degli Innocenti, sono i dieci putti di Andrea della Robbia collocati fin dal 1487 sulla storica facciata: in occasione della grande riapertura del Museo i putti sono stati temporaneamente rimossi dalla loro collocazione originaria per essere restaurati, operazione eseguita in collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

"L’Istituto ha un inestimabile patrimonio storico artistico, ed è esso stesso un'opera d'arte che appartiene a Firenze e al Paese intero", ha detto il presidente dell’Istituto degli Innocenti Alessandra Maggi in occasione del restauro, avvenuto fra maggio e settembre del 2015. "Nel corso degli ultimi anni sono state ben 23 le opere d'arte dell’Istituto ‘adottate' da cittadini, imprese, associazioni e istituzioni, grazie ai quali è stato possibile restaurarle e collocarle nel nuovo Museo".

L'Istituto: sei secoli per la cura dell'infanzia

L'Istituto degli Innocenti è stata la prima istituzione laica nel mondo a occuparsi in maniera esclusiva di assistenza all'infanzia. Tuttora ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia destinate all'accoglienza di bambini in affido familiare e madri in difficoltà, ed alcuni uffici di ricerca dell'Unicef. Nel corse degli anni l'Istituto è divenuto anche Centro nazionale di documentazione e analisi sull'infanzia e l'adolescenza, punto di riferimento nazionale ed europeo per la promozione della cura dei diritti dell'infanzia.

Il nuovo percorso espositivo pensato per il Museo intende raccontare anche questa storia: nel seminterrato un itinerario storico racconterà l'evoluzione degli Innocenti, dalla fondazione dell'ente nel 1419 fino ad oggi, anche attraverso la ricostruzione di circa cento biografie di bambine e bambini accolti nel corso di sei secoli. A differenza del percorso precedente il nuovo museo racconterà tutta la storia dell’istituzione dal ‘400 fino ad oggi, spiegando come l'antico Spedale, divenuto poi Brefotrofio, sia diventato un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la cura dell'infanzia e dell'adolescenza. Alessandra Maggi ha affermato

 Con il nuovo Museo degli Innocenti, l'Istituto vuole valorizzare il suo patrimonio culturale, raccontando la storia dell'Istituzione e la vita quotidiana dei bambini e delle donne che qui sono vissute. Sarà un nuovo spazio aperto alla città, in sintonia con la tradizione di un'istituzione che da secoli è sinonimo di diritti e tutela per i bambini. Con il Museo degli Innocenti l'Istituto salvaguarda un patrimonio unico al mondo e rinnova la sfida di sempre: far crescere una cultura che guardi con più attenzione e cura alle nuove generazioni. Una sfida che chiama a raccolta il sostegno di tutta la società.