Il social network Facebook ha chiuso la pagina di al Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen, apparentemente a causa di una foto dello storico leader Yasser Arafat ritratto con un’arma in pugno. Lo ha comunicato lo stesso movimento. “Noi abbiamo ricevuto un messaggio che segnalava che la nostra pagina era in contrasto con i regolamenti di Facebook”, ha spiegato Mounir al-Jaghoub, responsabile media di al Fatah e tra gli amministratori della pagina bloccata. Sono stati inoltre chiusi per trenta giorni gli account dei dodici amministratori della pagina di al Fatah, che contava settantamila iscritti.

La foto che avrebbe spinto il social network a chiudere la pagina – “Con il messaggio di chiusura, il social network ha postato una fotografia del leader Yasser Arafat mentre sta maneggiando un kalashinkov appartenuto ad un soldato israeliano dopo il suo rapimento a Beirut”, ha spiegato ancora il responsabile media citato dal sito palestinese Eremnewa. Al suo fianco, in questa fotografia, c'era Mahmoud al Alloul, eletto alcuni giorni fa vice presidente di al Fatah. Immediata è arrivata la condanna degli attivisti palestinesi sui social media che accusano Facebook di aver ceduto alle pressioni dello Stato ebraico. Per il momento il social network non ha commentato la notizia della chiusura della pagina.