È una storia che ha dell’incredibile e che somiglia ad una sceneggiatura hollywoodiana quella che arriva dalla Sierra Nevada, in California. Una donna di ben 62 anni, Miyuki Harwood, durante una escursione organizzata in una zona remota nei pressi di Horsehead Lake, circa 160 km a nordovest di Fresno, aveva perso i contatti col suo gruppo e si era persa nella vasta boscaglia circostante. Il gruppo di escursionisti si era accorto della sua assenza dal campo base solo parecchie ore dopo e da quel momento erano partite le ricerche, che non avevano sortito effetti per giorni e giorni: a nulla era valso anche l’aiuto di un elicottero e di diverse unità cinofile.

Poi, nove giorni dopo, quando ormai le speranze di ritrovare la donna ancora in vita si stavano affievolendo, l’incredibile ritrovamento: una squadra di rangers ha infatti udito il suono di un fischietto, riuscendo a localizzare l’escursionista nei pressi di un torrente, in una zona nemmeno lontanissima dal campo base. Spiega l’Ansa: “Miyuki, ferita e con alcune fratture non poteva camminare e tornare con le sue gambe al campo base. La donna è sopravvissuta, strisciando per circa due giorni dal luogo dove si era ferita fino ad un torrente dove ha potuto dissetarsi filtrando l'acqua da bere”.

Ora ovviamente la donna è ricoverata in ospedale: le sue condizioni non preoccupano, anche se dovrà restare ancora qualche giorno in osservazione e sotto terapia, in modo da recuperare le energie consumate in giorni di stenti e privazioni.