"È mia figlia e io le posso fatte tutto quello che voglio", così un padre australiano ha risposto all'agente di polizia che gli chiedeva perché poco prima avesse dato fuoco alla figlioletta di appena tre anni nell'abitazione di famiglia. Il genitore, Edward John Herbert, ora è sotto processo in tribunale per tentato omicidio dopo che fortunatamente la bimba è stata salvata da una poliziotta sua vicina di casa che aveva sentito le urla ed è accorsa immediatamente nell'abitazione di Doubleview, sobborgo di Perth. La donna aveva sentito la moglie dell'uomo urlare ed era accorsa credendo ad una violenza domestica ma si è ritrovata davanti ad un scena ancora più raccapricciante.

La figlia di appena tre ani era stata appena data alle fiamme dall'uomo che si stava apprestando a versare benzina anche sull'altra figlia maggiore, una bimba di 7 anni. "Si poteva sentire odore di carne bruciata e le bimbe urlavano e piangevano in stato di shock" ha raccontato la poliziotta. Il suo immediato intervento ha permesso di spegnere le fiamme e di evitare il peggio anche se la bimba ha riportato ustioni gravi al capo e danni permanenti al volto.

L'uomo è stato poi bloccato dalle altre forze di polizia accorse sul posto non prima però di aver tentato di accoltellare anche un agente. Dopo il fatto non era scapato ma era andato in cucina a bere una birra.  "Era troppo bella per questo le ho dato fuoco" avrebbe esclamato mentre veniva portato via. Secondo gli inquirenti, l'uomo faceva uso di alcol e droghe che avevano alterato la sua psiche. La difesa invece ha chiesto la totale infermità mentale spiegando che l'uomo non ricorda assolutamente nulla di quello che è accaduto.