Il candidato alla segreteria del Partito Democratico e governatore della Regione Puglia Michele Emiliano non solo sfiderà il segretario uscente Matteo Renzi al congresso anticipato che si svolgerà nelle prossime settimane, ma ai microfoni del programma radiofonico "Un giorno da pecora" ha solennemente promesso ai propri elettori che in caso di vittoria si metterà a dieta stretta e perderà almeno 20 chili. "Se dovessi vincere le primarie del Partito Democratico, dimagrisco di 20 chili, passando da 120 a 100", ha dichiarato Emiliano. "Vincere la corsa alla segreteria sarebbe importantissimo, quindi varrebbe la pena mantenere questa promessa. Anche se in Italia, il posto dove si mangia meglio al mondo, è difficilissimo fare una dieta", ha sostenuto, proseguendo, il governatore della Regione Puglia. "Durante queste settimane di animata discussioni politica, è dimagrito o ingrassato?".

A questa domanda posta dai conduttori di "Un giorno da Pecora" Emiliano ha risposto sostenendo di aver perso un po' di peso, ma non certo i chili che andrebbe a perdere in caso di vittoria. "Ho perso qualche chilo, ma non troppo, sicuramente non nel range che vi ho promesso". Per quanto riguarda la data finale delle primarie del Partito Demcratico, il governatore pugliese non ha ovviamente potuto riferire una data ufficiale, in quanto al momento ancora nulla è stato deciso, dato che la direzione nazionale convocata appositamente per eleggere il comitato di garanzia congressuale si è svolta solamente ieri pomeriggio, lanciando però un nemmeno troppo velata frecciatina a Renzi: "Non decidiamo noi, decide il capo, Renzi, quando tornerà dalla California. Cosa è andato a fare Renzi in America? È andato nella Silicon Valley a vedere come si creano posti di lavoro. È la seconda volta che va in America e mi lascia come un salame, la volta precedente lo fece alla Fiera del Levante", ha chiosato il governatore della Regione Puglia.