in foto: Tom Raworth

Ci ha lasciato all'età di 78 anni Tom Raworth, uno dei più importanti e innovativi poeti inglesi. Raworth, figura fondamentale del British Poetry Revival, è stato a lungo uno dei poeti più sperimentali del movimento poetico britannico dal dopoguerra ad oggi. È morto nella sua casa di Brighton, in Inghilterra, all'età di 78 anni. L'annuncio della morte di Raworth è stato dato dalla Poetry Foundation, istituzione della Gran Bretagna che ha lo scopo di promuovere la poesia inglese nel mondo.

Tra libri di poesia e di prosa, Raworth ha pubblicato più di 40 testi, i suoi libri sono stati tradotti in decine di paesi e in ben 20 lingue. Per i lettori italiani è d'obbligo segnalare: "Il grande giorno verde", tradotto da Franco Beltrametti (1988), e "Acqua privata" (traduzione di Rita degli Esposti e John Gian, 1993). Nel 2007, in Italia, era stato insignito del Premio di poesia intitolato ad Antonio Delfini. Ma sono diversi e prestigiosi i premi ricevuti negli anni, tra cui anche il Cholmondeley Award e il Philip Whalen Memorial Award.

Nato il 29 luglio 1938, durante la sua adolescenza e giovinezza, Raworth ha svolto diversi lavori, fino all'età matura, quando si è affermato come poeta sperimentale e innovativo. Il suo primo libro di poesie, "The relation ship" (1967) ha vinto l'Alice Hunt Barlett Prize, il più importante riconoscimento per la poesia nel Regno Unito. Successivamente si è trasferito prima negli Stati Uniti e poi in Messico, dove ha lavorato e composto poesie. Sul finire degli anni Settanta è rientrato in Gran Bretagna, dove ha vissuto per parecchio tempo come poeta residente all'Università di Cambridge. Successivamente, con la famiglia, si era trasferito sulla costa meridionale dell'Inghilterra, a Brighton, dove qualche giorno fa è morto.