in foto: "Venere incontra Venere" in Galleria Sabauda ai Musei reali di Torino

La mostra fruibile fino al prossimo 18 settembre ai Musei reali di Torino è intitolata due Veneri a confronto. Protagoniste dell'esposizione oltre la celebre ‘La nascita di Venere' in prestito dagli Uffizi, la Venere “di Torino”, e l'opera sorella custodita alla Gamäldegalerie di Berlino. Entrambe le opere sono state realizzate realizzate nel 1490. In occasione della mostra è stato inaugurato lo Spazio confronti della Galleria Sabauda, dedicato ad allestimenti di ridotte dimensioni e ideale per il confronto delle opera, da porre in dialogo e offrire al pubblico i legami dell'arte attraverso le epoche.

Due Veneri in un unico colpo d'occhio.

La Venere berlinese in Italia per la prima volta al fianco della Venere di Torino insieme per essere ammirate ad uno sguardo solo. La torinese proviene dalla collezione Gualino e risale al 1844 quanto fu acquistata da un reverendo inglese, che poi cedette a un barone. A lungo si pensò che l'opera fosse stata perduta in un incendio ma fu ritrovata dagli eredi da cui fu infine acquistata dal collezionista biellese Riccardo Gualino. Nel 1930 l'opera divenne patrimonio della Galleria Sabauda.

Al fianco delle due Veneri l'Afrodite Anadiomene.

Le due Veneri botticelliane al fianco dell'Afrodite ellenistica
in foto: Le due Veneri botticelliane al fianco dell'Afrodite ellenistica

Un trionfo di bellezza ai Musei Reali dove le Veneri si incontrano. Presente anche il modello di bellezza classica che ispirò Botticelli, la statua in marmo di Afrodite Anadiomene, che significa nascente dal mare, risale ad età romana al II secolo d.C. ma è un'opera ancor più importante perché realizzata da un originale di età ellenistica e sormontata da una testa epoca rinascimentale. L’opera appartiene al patrimonio della Soprintendenza Archeologia del Piemonte ed è custodita a Torino a Palazzo Chiablese.

Le tappe internazionali della Venere di Torino.

Presente anche una riproduzione del dipinto fiorentino
in foto: Presente anche una riproduzione del dipinto fiorentino

Il compendio botticelliano si arricchisce inoltre di una riproduzione del dipinto fiorentino. Opere di altissimo livello che oggi in Italia si aprono ad un pubblico anche estero proprio per la loro fama mondiale. In precedenza la Venere di Torino è stata esposta in Cina a Pechino, Hong Kong e Macao e in Giappone a Tokyo e insieme all’opera berlinese anche a Londra e Berlino. L’opera è corteggiatissima nell'ambiente nelle grandi mostre internazionali e sarà una delle ambasciatrici dei Musei Reali nel mondo aprendo la città di Torino ad un pubblico di gran lunga più ampio.