Uno degli attentatori di Barcellona, Driss Oukabir, fratello di Moussa, componente della cellula terroristica di Ripoll, la cittadina di 10mila abitanti a Nord della città catalana, ha conosciuto nel 2014 una donna italiana di Viterbo, Silvia Acciaresi di 40 anni, che lo ha aiutato perché il giovane voleva cercare lavoro in Italia: "Eravamo solo amici, nessuna relazione", spiega la donna. "Mi chiese se fossi disposta a convertirmi all'Islam". La donna rispose di no, ma Driss non ebbe alcuna reazione scomposta, sembrava di temperamento pacato. Secondo lei il terrorista non sembrava attaccato alla religione tre anni fa, ma solo molto legato alla famiglia e alla sorella. Con i parenti aveva frequenti contatti telefonici. Si erano conosciuti a Barcellona nell'estate del 2014: "Ero su una panchina, un senzatetto stava dandomi fastidio. Lui è arrivato, mi ha dato una mano ad allontanarlo ed è iniziata la nostra amicizia". E poi lo descrive: "Un ragazzo carino, normalissimo, divertente"- racconta- "Non sembrava attaccato alla religione, beveva birra, mangiava di tutto". Silvia Acciaresi dice di conoscere la madre del ragazzo, Fatima, e con lei aveva preso contatti prima di andare a Barcellona.

La donna ha riconosciuto Driss dalle foto dei media sulla strage del 17 agosto. A lei il giovane aveva dato infatti un cognome falso. Nel periodo in cui si sono frequentati il ragazzo viveva da poco a Barcellona, e viveva in una casa presa in affitto con un amico. La donna è rimasta sconvolta dalla notizia: "Soffriva di attacchi d'ansia, aveva piccoli momenti di tristezza". Ma non avrebbe mai immaginato che l'uomo fosse uno dei membri della cellula terroristica. L'italiana ha raccontato tutto agli investigatori, e ha spiegato che la permanenza di Driss a Viterbo è stata solo una vacanza: non era riuscito a trovare un'occupazione. Silvia Acciaresi ha raccontato di avergli pagato il volo Ryanair "Volevo soltanto aiutarlo. Lui aveva solo 25 anni, per me era un bambino".

Driss Oukabir, 28 anni, è stato arrestato dopo essersi costituito al commissariato di Ripoll: il fratello gli aveva rubato i documenti per noleggiare il furgone con cui ha compiuto l'attentato.