"Nigeria, vai su Wikipedia: 60% del territorio è in mano ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte Ebola". A dirlo lo scorso autunno fu Alessandro Di Battista, noto deputato del Movimento 5 Stelle nonché vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. Una bufala che è balzata persino agli occhi del New York Times, che ha deciso di inserirla in un articolo sulle "bugie sentite in giro per il mondo" dai politici. Non solo: quella del pentastellato è la prima menzogna citata dal quotidiano statunitense, che non usa mezzi termini nel giudicarla "ridicola" e nel ricordare che "Di Battista ha vinto l'Insane Whopper of the Year award sul sito Pagella Politica", sito italiano specializzato nello smascherare le bufale dei politici. Il Times infine spiega anche perché quella del deputato "grillino" è una bufala: "Boko Haram è diffuso, ma non controlla nessun singolo stato nigeriano, figuriamoci il 60% della nazione. E il numero di casi di ebola nel paese è minuscolo: solo 20".

"Bugie del genere – spiega il NY Times – sono divertenti da leggere, ma segnalarle è un affare serio: la disinformazione incontrollata può determinare il risultato delle elezioni, minare gli sforzi per proteggere la salute pubblica e persino portare le nazioni in guerra". Incredibilmente al secondo posto tra le bufale citate dal Times c'è un'altra notizia data anche da un politico italiano: quel Matteo Salvini, leader della Lega, che lanciò l'allarme perché l'UE – a suo dire – stava per vietare i tostapane doppi. In realtà l'Unione Europea ha solo legiferato per migliorare l'efficienza energetica di tutti gli elettrodomestici.