Desaparecidos, la Procura di Roma chiede processo per 35 persone
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 35 persone appartenenti alle giunte militari sudamericane tra gli anni '70 e '80 accusate della morte di 23 cittadini di origine italiana scomparsi tra il 1973 e il 1978. Nel dettaglio la richiesta di processo riguarda cittadini boliviani, cileni, peruviani e uruguaiani di età compresa tra i 64 e i 92 accusati tra l'altro di omicidio plurimo aggravato e strage. Tra gli accusati figurano elementi di spicco dei regimi militari dell'epoca tra cui alcuni generali, ex ministri, ex premier e addirittura ex capi di Stato. Tra le persone che potrebbero finire a giudizio infatti figurano il generale Luis Gomez Arce, ex ministro dell’Interno della Bolivia, il generale Francisco Morales Belmudesh che fu per cinque anni presidente del Perù, l’ex premier peruviano Pedro Richter Prada, gli ex dittatori cileni Juan Maria Bordaberry e Gregorio Conrado Alvarez Armellino e l’ex ministro delle Relazioni estere del Cile Juan Carlos Blanco.
Inchiesta durata 10 anni – La decisione della procura capitolina arriva al termine dell'inchiesta denominata ‘Piano Condor' e durata oltre dieci anni. A far partire le indagini infatti fu una denuncia presentata il 9 giugno del 1999 dai famigliari di otto "desaparecidos" italiani che da subito avevano accusato i regimi dittatoriali sudamericani che per anni avevano condotto una violenta repressione contro ogni opposizione interna. In realtà l'inchiesta era stata conclusa alcuni anni fa ma problemi burocratici legati alla notifica dei provvedimenti hanno fatto slittare ad oggi la decisione del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo.