“Io sono il figlio di Kim Jong-nam e mio padre è stato assassinato”. Alla vicenda già intricata della morte del fratello del dittatore nordcoreano, Kim Jong-un, si aggiunge ora un altro elemento misterioso. Su YouTube è stato infatti pubblicato un video in cui un uomo che dice di essere il figlio dell’uomo avvelenato lo scorso 13 febbraio all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur con il gas nervino, e ringrazia alcuni paesi che lo hanno aiutato a "mettersi in salvo" con la sua famiglia.

“Il mio nome è Kim Han-sol, vengo dalla Corea del Nord, e faccio parte della famiglia Kim” dice il ragazzo mostrando anche il passaporto, di cui però non si riescono a scorgere i dettagli. Mio padre è stato ucciso pochi giorni fa. Insieme a me ci sono mia madre e mia sorella”, afferma. Sulla pagina internet del gruppo Cheollima in lingua coreana e in inglese appaiono i ringraziamenti a una serie di nazioni: Olanda, Cina, Stati Uniti e un quarto non espressamente nominato, che avrebbero contribuito a farsi che anche Han-sol e i suoi familiari non facessero la fine del padre. Almeno stando a quanto va affermando il ragazzo. Una nota di rammarico è invece rivolta a quelle nazioni che hanno rifiutato assistenza a questa famiglia in un particolare momento di emergenza umanitaria. Le autorità coreane sono ora al lavoro per vagliare l’autenticità delle affermazioni del ragazzo.

Chi è il presunto figlio di Kim Jong Nam.

Ventunenne, laureato all’Istituto di Studi Politici (SciencePo) di Parigi, Kim Han-sol sarebbe figlio della seconda moglie di Kim Jong Nam, dopo gli studi in Serbia, sembra vivesse a Macao sotto la protezione di Pechino. Suo padre  era invece il figlio primogenito del defunto dittatore nordcoreano, Kim Jong-il, avrebbe dovuto essere lui il nuovo leader del regime. Ma era caduto in disgrazia  nel 2001 dopo essere stato fermato in un aeroporto di Tokyo con un passaporto dominicano falso che voleva usare per entrare in Giappone  per andare a Disneyland.