Le spese legate ai conti correnti bancari sono spesso avvolte da un “mistero inaccessibile” per i consumatori, tanto che sono frequenti gli interventi delle associazioni di categoria per chiedere provvedimenti sul fronte della trasparenza e della semplicità delle comunicazioni con le banche. E, in tal senso, sono molte le guide e le “istruzioni per l’uso”, predisposte dalle associazioni di tutela dei consumatori in modo da dare consigli e suggerimenti “per non farsi fregare”.

L’Unione dei consumatori, ad esempio, qualche settimana fa aveva rilasciato una comoda e sintetica guida, denominata “ABC conto corrente”, pensata per dare indicazioni utili al consumatore che fosse in difficoltà nel districarsi fra offerte, promozioni e normative varie. Tra i dieci consigli forniti, ce ne sono alcuni particolarmente interessanti, che possono servire a limitare le spese legate ai conti correnti bancari.

Innanzitutto, in presenza di una offerta bisogna verificare i costi reali

Ciascun consumatore può confrontare le spese di gestione del conto corrente esaminando l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che gli viene comunicato nell’informativa periodica di fine anno e che offre una misura complessiva del costo totale di gestione del conto e comprende tutte le spese e le commissioni che sarebbero addebitate a un cliente-tipo nel corso dell’anno, al netto degli interessi e delle commissioni su eventuali scoperti di conto corrente e degli oneri fiscali

Poi per ridurre i costi applicati bisogna fare particolare attenzione alle voci singole, come spiega Unione dei Consumatori: “La voce più insidiosa e meno visibile nel rapporto tra correntista e banca è la scrittura, ossia la registrazione dell’operazione sul conto corrente. Il cliente, ad esempio, crede di avere il bancomat gratis, non essendoci commissioni. Non appena la cifra è prelevata sul conto, però, parte il costo della scrittura. Ogni riga nell’estratto conto ha un costo […] Alcune banche hanno introdotto una commissione per ogni prelievo allo sportello. In tal caso prelevate al bancomat. Online si risparmia sempre, quindi meglio fare le operazioni online piuttosto che allo sportello fa risparmiare. Ad esempio non chiedete l’estratto conto e la lista movimenti allo sportello. Anche i bonifici fateli via internet. Ma attenti al phishing".

È possibile limitare anche le spese postali

Cercate di non pagare nemmeno le spese postali. Attivate il servizio internet, potrete controllare gratuitamente il conto ogni volta che vorrete. Se l’estratto conto è sbagliato meglio contestarlo nei tempi fissati dal contratto, solitamente 60 giorni dal ricevimento. L’articolo 1832 del codice civile vi dà comunque diritto di impugnarlo, per errori di scritturazioni o di calcolo, omissioni o duplicazioni (addebiti sbagliati o doppi), entro sei mesi dalla data di ricezione.

E, infine, quanto alle carte di credito, il consiglio è semplice: "Non usate la carta per prelevare, come se fosse un bancomat. Per la banca è come se fosse denaro anticipato e le commissioni sono esagerate".