"Trovo che volare sia fantastico", così a sorpresa il Re d'Olanda, Willem-Alexander, ha candidamente rivelato pubblicamente di aver svolto per oltre 21 anni la pratica di copilota di aerei di linea in completo anonimato. Secondo il suo racconto, il 50enne avrebbe iniziato la sua carriera a bordo dei velivoli  quando era ancora solo l'erede al trono d'Olanda ma nemmeno dopo la sua incoronazione ufficiale nel 2013 a seguito dell'abdicazione della madre, la regina Beatrice, avrebbe cambiato idea.

Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, infatti, per almeno due volte al mese sarebbe entrato in cabina di pilotaggio di un aereo di linea affiancando un comandante senza che i passeggeri ne fossero al corrente. Ovviamente il suo staff e i servizi di sicurezza sapevano tutto ma ai normali cittadini, anche per questioni di sicurezza, la circostanza era taciuta anche perché il sovrano non ha mai usato il suo vero nome. Del resto la sua passione per il volo era già nota, così come il fatto che avesse la licenza da pilota ma in molti credevano che si limitasse a pilotare piccoli aerei da turismo e non grossi velivoli della compagnia di bandiera Klm.

Dopo le prime indiscrezioni, era stato lo stesso governo olandese poche settimane fa a confermare che il sovrano aveva copilotato aerei sia per il governo che per il servizio passeggeri business della Klm Cityhopper, usati in una dozzina di località europee, in particolare nel Regno Unito, Germania e Norvegia. Ora arriva la rivelazione che lo faceva da ben 21 anni. Guglielmo dal suo canto non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua passione che sarebbe diventata anche il suo mestiere se non fosse diventato sovrano. Il Re dʼOlanda infatti ha spiegato che in futuro intende continuare a volare e che nei prossimi mesi imparerà a guidare un Boeing 737.